Perché c’è mancanza di personale nella ristorazione Italiana ? Intervista al noto Chef Donato Carra

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È vero che la ristorazione italiana è riuscita finalmente a liberarsi della pandemia, ha resistito alle difficoltà economiche causate dalla guerra in Ucraina e ha continuato a operare nonostante l’inflazione e il caro vita che ha limitato il potere d’acquisto della clientela, ma tuttavia, la realtà è ben più complessa.

La ristorazione italiana sta affrontando una crisi senza precedenti a causa della mancanza di personale qualificato. Questo fenomeno sta mettendo a dura prova i ristoranti, che si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse. Nell’articolo che segue, insieme allo Chef Donato Carra, Maestro dell’ospitalità e dell’enogastronomia internazionale, esploreremo le cause di questa carenza di personale, i problemi legati alla mancanza di professionalità da parte dei ristoratori improvvisati e le domande relative allo sfruttamento e ai bassi salari che spingono molti lavoratori ad abbandonare il proprio posto di lavoro.

Buongiorno Chef,
La carenza di personale qualificato sembra che sia una seria minaccia per i ristoranti

«La carenza di personale qualificato rappresenta una minaccia significativa per i ristoranti di oggi. Con l’aumento della domanda di esperienze culinarie di alta qualità, i ristoratori si trovano spesso a lottare per trovare personale adeguatamente preparato. Chef ,cuochi e personale di sala qualificati sono sempre più difficili da trovare, il che mette a rischio la capacità dei ristoranti di offrire e mantenere gli standard di qualità richiesti. Questa carenza ha anche un impatto negativo sulla produttività e sulla gestione del tempo all’interno delle cucine, aumentando lo stress e la pressione sul personale esistente. È essenziale che gli imprenditori si concentrino sulla formazione e sull’attrazione di nuovi talenti per affrontare questa sfida in modo efficace.»

Il problema della mancanza di professionisti può essere anche causato da ristoratori improvvisati ?

«Assolutamente si ! Spesso, infatti, persone senza esperienza nel settore decidono di aprire un ristorante senza avere le competenze necessarie per gestirlo in modo efficiente. Questo porta a una serie di difficoltà, tra cui la mancanza di organizzazione, la scarsa qualità del cibo e del servizio, e l’incapacità di soddisfare le aspettative dei clienti. Inoltre, i ristoratori improvvisati tendono ad essere meno attenti alla formazione e alla valorizzazione del personale, contribuendo così alla mancanza di professionisti».

Sfruttamento e bassi salari possono essere le altre cause del motivo dietro l’esodo del personale ?

«Lo sfruttamento ei bassi salari rappresentano il principale motivo dietro l’esodo del personale ristorativo .
I ristoranti spesso cercano di risparmiare sui costi del personale, offrendo stipendi al di sotto delle aspettative e condizioni di lavoro precarie. Questo comportamento non solo scoraggia i lavoratori qualificati, ma li spinge anche a cercare alternative più vantaggiose in altri settori. La ristorazione è conosciuta per i suoi orari prolungati, la pressione elevata e il lavoro fisicamente impegnativo. Pertanto, quando i lavoratori non sono adeguatamente compensati per il loro impegno e dedizione, diventa difficile attirare e trattenere personale qualificato. Affrontare questo problema richiede un cambiamento nella mentalità dei datori di lavoro, che devono riconoscere il valore del personale e offrire salari equi e condizioni di lavoro dignitose.
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La crisi dei ristoranti, caratterizzata dalla mancanza di personale qualificato, ha sollevato diverse problematiche. Dalla mancanza di professionalità dei ristoratori improvvisati all’esodo del personale a causa di sfruttamento e bassi salari. Tuttavia, resta ancora da chiedersi: quali soluzioni possono essere adottate per risolvere queste criticità e garantire un futuro sostenibile per i ristoranti?

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