Ospedale di Galatina, Pagliaro: “In Commissione sanità sgombrato campo da ipotesi dimissione”

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Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani

«Oggi in Commissione Sanità del Consiglio regionale abbiamo esaminato la situazione attuale dell’ospedale di Galatina, rispetto alle criticità che ho evidenziato a seguito della mia visita ispettiva del 1° giugno 2023. Nell’audizione, convocata su mia richiesta dal presidente Mauro Vizzino, erano presenti l’assessore alla sanità Rocco Palese, il direttore generale dell’Asl Lecce, Stefano Rossi, il direttore del presidio sanitario Giuseppe De Maria, la vicesindaca di Galatina, Mariagrazia Anselmi, delegata dal sindaco Fabio Vergine che si è prodigato per scongiurare la chiusura del presidio e ha voluto l’attivazione di una Commissione Sanità comunale ad hoc, rappresentata oggi dal presidente Antonio Antonaci.

È stato un momento di confronto importante, utile per chiarire gli interventi messi in campo negli ultimi dieci mesi rispetto ai deficit documentati nel mio report, a cui la Asl ha risposto punto per punto con un rapporto scritto inviato solo ieri sera e portato oggi in Commissione, da cui emergono dati confortanti. Ne siamo felici perché dimostra che la nostra azione di pungolo è stata efficace per migliorare l’operatività dell’ospedale di Galatina, che con i suoi 640 anni di storia è uno tra i più antichi del Mezzogiorno ed è fortemente radicato sul territorio, a servizio di un enorme bacino d’utenza che va ben oltre il distretto sociosanitario di riferimento.      

Oggi è stato sgombrato il campo da ogni ipotesi di dismissione di quest’ospedale. Sia l’assessore sia il direttore generale hanno parlato anzi di potenziamento concreto di alcuni servizi, nell’ottica di una vocazione internistica e specialistica già eccellente, come psichiatria e malattie infettive. Nel 2023 è stato realizzato l’ambulatorio ecodoppler a presentazione diretta con lista d’attesa zero, c’è stato un incremento complessivo delle prestazioni specialistiche e diagnostiche del 18,06% rispetto al 2022, e le prestazioni di pronto soccorso sono aumentate da 12.400 a 17.400. Sono stati previsti posti letto di Neuropsichiatria infantile che s’integreranno con il reparto di Pediatria e con il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (Spcd). Sono anche stati disposti gli acquisti di alcuni macchinari di cui avevamo segnalato la necessità, come gli apparecchi per pHmetria e breath test in Gastroenterologia, cannule e naselli per l’incubatrice portatile di Ostetricia, mammografo ed ecografo nuovi.     

Tutto questo ci conforta, ma abbiamo chiesto riscontro sulle singole criticità riscontrate a giugno 2023. A partire dal pronto soccorso, che fa da prezioso filtro a quelli di Lecce e Copertino ma che necessita di spazi più ampi e di una riorganizzazione strutturale. Purtroppo ci è stato confermato che i cantieri sono ancora fermi (come anche quelli di terapia intensiva e sub intensiva) a causa del pre-fallimento della ditta aggiudicataria dei lavori. Uno stallo che era emerso già nella precedente audizione sul presidio di Scorrano e che non è stato ancora risolto. L’assessore Palese aveva prospettato due soluzioni: nuova gara o aggiudicazione dei lavori alla seconda ditta in gara. Auspichiamo che si proceda subito in una direzione o nell’altra, per uscire da questa impasse che blocca i cantieri in molti presidi sanitari dell’Asl di Lecce. 

Il dg Rossi ci ha dato merito del lavoro di verifica ispettiva che stiamo portando avanti da oltre un anno e che sta fotografando carenze ma anche eccellenze di ogni struttura. Tutto questo materiale confluirà in un libro bianco, e partiremo con un secondo giro di ispezioni per verificare la realizzazione di quanto annunciato nelle audizioni. Rossi ha anche ribadito la necessità di adeguare la sanità pubblica ai cambiamenti della società e della epidemiologia, con patologie croniche e popolazione anziana in forte aumento. Questo però non vuol dire smantellamento di ospedali e servizi territoriali, abbiamo replicato. Il direttore generale ha ammesso il problema della penuria di personale, sottolineando che riguarda purtroppo non solo questo ospedale ma l’organizzazione complessiva della sanità, che rischia il collasso nonostante l’abnegazione e l’attaccamento al servizio sanitario pubblico di medici, infermieri, tecnici, oss e di tutto il personale.

Usciamo da quest’audizione con la garanzia che l’ospedale di Galatina non perderà altri pezzi e verrà anzi implementato nei suoi servizi: una buona notizia per i professionisti eccellenti che vi operano e per tutti gli utenti che sanno di poter contare su una struttura che verrà messa nelle condizioni di operare al meglio con interventi strutturali e apparecchiature moderne ed efficienti. Resta tuttavia il deficit di risorse umane che condiziona pesantemente l’attività ospedaliera, ambulatoriale e chirurgica. Su questo tasto – ha detto l’assessore Palese – stanno insistendo le Regioni con il governo nazionale, affinché si sblocchino vincoli di spesa che risalgono a vent’anni fa. Auspichiamo che si trovino soluzioni al problema della carenza di organico, perché il bisogno di salute della popolazione necessita di soluzioni urgenti e la sanità pubblica deve essere preservata come diritto fondamentale. L’identità di ogni territorio è legata all’ospedale di riferimento, e il futuro dei servizi sanitari di prossimità va garantito».

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