Rivoluzione ambientale: addio estati bollenti, con il “vetro intelligente”

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Con l’arrivo della bella stagione, e del caldo nello scorso week-end, anche l’estate 2024 si preannuncia bollente. Un problema concreto dopo le scorse estati caldissime, che costringe milioni di persone a ricorrere a soluzioni sempre più sofisticate e costose per combattere il caldo, con un grande e preoccupante impatto ambientale.

Condizionatori e dispositivi similari infatti, contribuiscono in maniera significativa all’accrescimento delle emissioni di CO2 e al riscaldamento globale, rendendo le bollette dei fruitori sempre più salate.

Il fenomeno è diventato da tempo oggetto di studio da parte dell’Università di Notre Dame, negli USA, che potrebbe porre fine alla questione a seguito della geniale invenzione.

L’invenzione del team di ricercatori, guidati dal professor Tengfei Luo, riguarderebbe un vetro “intelligente”, che facendo passare liberamente la luce, bloccherebbe il calore.

Una sorta di rivestimento per finestre, composto da strati ultrasottili di silice, allumina e ossido di titanio, applicati su una base di vetro, che indipendentemente dalla posizione del sole, bloccherebbe le lunghezze d’onda responsabili del calore, rispettivamente la luce infrarossa e ultravioletta.

Una svolta, che stando alle simulazioni del team e all’utilizzo dell’informatica quantistica, consentirebbe la riduzione delle temperature interne da 5,4 a 7,2°.

L’ambizioso progetto, che richiederà ulteriori studi prima di riscontrare l’effettiva applicazione su larga scala, potrebbe trovare impiego non soltanto in ambito edilizio, ma anche nel settore automobilistico, consentendo altresì la riduzione delle emissioni nocive nell’aria, oltre che un risparmio di carburante.

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