Comunali Puglia: oltre che a Bari, il centrosinistra cerca conferme anche a Lecce

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L’appuntamento elettorale di Bari sarà tra i più importanti della tornata amministrativa 2024. I cittadini saranno chiamati a scegliere il successore del Dem Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco del capoluogo pugliese da dieci anni, già proiettato alle europee. Il limite dei due mandati, infatti, gli impedisce di proseguire in un incarico che prima di lui era stato ricoperto da un altro nome forte del centrosinistra, quello del presidente di Regione Michele Emiliano, tra i primi a sperimentare l’asse tra democrat e 5 Stelle a livello locale.

Basterebbe questo a indicare la sfida di Bari come una tra le più interessanti dell’8 e 9 giugno, invece ci ha pensato il governo nazionale a rinvigorire l’interesse mediatico verso il capoluogo pugliese e il futuro della sua amministrazione con la nomina di una commissione d’accesso che è ora al lavoro per verificare un possibile scioglimento del Comune per infiltrazioni.

Tutto è partito da un’inchiesta della Dda su alcuni clan con accuse che vanno dall’associazione mafiosa alle estorsioni, dallo spaccio alla detenzione di armi, per finire con lo scambio elettorale politico-mafioso, ipotesi che riguarda le elezioni comunali del 2016. Una tegola non di poco conto, soprattutto se aggiunta al terremoto politico delle ultime ore: un’ulteriore inchiesta su una presunta corruzione elettorale che vede tra gli indagati anche l’assessora regionale (dimissionaria) Anita Maurodinoia, che ha lasciato sia la giunta pugliese e che gli incarichi nel Partito democratico. L’attenzione dei magistrati si è concentrata sulle elezioni di Triggiano (2021) e Grumo Appula (2020), dove i voti sarebbero stati comprati per soli 50 euro. Tanto è bastato per far naufragare l’idillio Elly Schlein-Giuseppe Conte: quest’ultimo ha dichiarato che non ci sono più le condizioni per celebrare le primarie, già programmate, tra Vito Leccese e Michele Laforgia, il nome civico indicato proprio dal Movimento 5 Stelle. Un caos apparentemente indomabile, se non fosse che la partita è complessa anche in casa centrodestra: sebbene la coalizione punti a riconquistare la città dopo 20 anni di governo di centrosinistra, è ancora stallo sul nome del candidato sindaco.

Complessivamente, in Puglia saranno eletti 61 nuovi sindaci. Oltre che a Bari, si vota anche a Lecce, dove spira un vento molto simile: la città è da vent’anni in mano al centrosinistra. Ma attenzione a dare per scontata un’aria di novità. Se il centrosinistra punterà sull’uscente Carlo Maria Salvemini (che ha incassato anche il placet dell’M5s), il centrodestra candiderà una donna, politica di lungo corso: Adriana Poli Bortone. Anche lei la fascia tricolore l’ha già indossata. Dal lontano 1998 al 2007, proprio a Lecce.

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