Calcio Lecce, Gotti chiede agonismo e cautela: «Servirà tanta personalità, non devono avere il controllo»

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Una sfida per testare la crescita della squadra e per provare a compiere una seconda impresa consecutiva, dopo il pareggio con la Roma. Luca Gotti e i suoi giocatori fanno visita al Milan per tentare di ottenere altri punti salvezza e sorprendere un’altra big. Questo infatti è l’obiettivo del tecnico del Lecce, che chiede tanta cattiveria e determinazione per una sfida indubbiamente affascinante. Questo però non deve in alcuna maniera togliere spazio all’attenzione e alla cautela, soprattutto contro una squadra diversa dall’andata. Queste le parole del tecnico del team salentino riportate da TMW:

«Sarà una partita difficile come tutte quelle di serie A. Il Milan è una squadra di altissima classifica in un ottimo momento e ha caratteristiche abbastanza diverse dal Milan; gestisce il campo in maniera diversa e ci imporrà di modificare alcune delle cose che ci hanno aiutato contro la Roma. Si allena con molta intensità, non solo chi ha giocato di recente. Devo tenere conto dei segnali positivi per utilizzarli al meglio. A Salerno, dal punto di vista della quantità, la squadra ha corso 126km: una prestazione incredibile. Contro la Roma invece 119: signora prestazione, ma già ha perso mezzo km per giocatore. Questo significa che a Salerno abbiamo fatto tanta fatica, mentre con la Roma abbiamo corso meglio. Cerco di non fissarmi sulla schematicità del calcio parlando di 2,3… sono state due partite in cui abbiamo giocato con 2 uomini, però secondo me il Milan è molto diverso e richiede cose diverse. Mi piacerebbe riuscire a giocare con le caratteristiche dei miei giocatori. Gonzalez è una classica mezzala che ti dà dinamismo e un po’ di indisciplina. Devo mettere in conto queste cose per capire cosa posso permettermi. Il Milan è una squadra che va molto a ondate nel corso della partita e io cercherei di limitare alcune delle loro caratteristiche. L’importante è che il Milan non abbia totale gestione della partita come successo a Salerno. Serve personalità nella gestione dei palloni, accettando un piccolo coefficiente di rischio. Solo così resti in partita 90 minuti. Banda è a disposizione. Il Milan ha giocatori che si muovono molto come Theo, Calabria, Florenzi… se vuoi pensare di fare una partita con riferimenti individuali ti portano in giro. Vedremo durante la partita. Siamo sicuri che sia un doppio terzino? Dorgu è tutto da scoprire. Può arrivare al ruolo di terzino, ma per me non è solo un terzino. Misi titolare subito Udogie come quinto di centrocampo, coperto maggiormente. I punti in comune sono grande cilindrata e buona gestione tecnica della palla. I punti di differenza sono che sono due ragazzi diversi. Sicuramente entrambi hanno altissimo potenziale».

Foto: ANSA

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