Lea, Azione: “Perché Palese ha detto sì a rinvio senza sentire Emiliano e maggioranza?

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Dichiarazione del consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei consiglieri regionali Sergio Clemente, Ruggiero Mennea, capogruppo, e del responsabile regionale sanità Alessandro Nestola:

«Apprendiamo con rammarico che anche l’assessore Palese ha dato parere favorevole al rinvio dei nuovi LEA al 2025, nella riunione del 29 marzo scorso della Stato-Regioni. Una cosa gravissima, perché quell’atto ha concorso a impedire ai pugliesi di poter usufruire di 406 nuove prestazioni sanitarie, in ambito oncologico, genetico, malattie rare, pma, disturbi alimentari ecc..  L’argomento del parere favorevole quasi unanime delle regioni viene inoltre usato in queste ore dal Governo nazionale per giustificare il rinvio dell’entrata in vigore dei LEA: come a dire che se i cittadini italiani e pugliesi avranno meno cure la colpa è delle regioni».

«Ma possiamo mai sentirci colpevoli di una cosa che Palese ha fatto senza consultarci e senza consultare – da quanto ci risulta – neppure il presidente Emiliano? Naturalmente nessun partito o collega della maggioranza è stato consultato, prima di rendere il parere; trattati come mazze di scopa su una questione vitale.  Qualcuno sussurra che il parere di Palese sia stato dato su suggerimento dei burocrati sanitari: fosse così sarebbe ancora più grave, così come gravissimo è leggere prima dichiarazioni indignate dell’assessore contro il rinvio (lunedì) e poi apprendere che questo è stato deciso dal Governo Meloni anche su parere favorevole di Palese.
Insomma, si contesta il Governo Meloni su argomenti di storia, di postura, di eloquio, di vita privata e altro ancora, ma poi si finisce per dargli supporto sugli argomenti più rilevanti del suo governo. Uno strano modo di fare opposizione e forse giustificato dalla nostalgia di Palese verso la sua famiglia politica di provenienza.
Noi continuiamo la nostra battaglia e invitiamo gli altri partiti e colleghi a unirsi a noi, approvando subito la nostra proposta di legge per introdurre in Puglia i nuovi LEA».

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