Calcio Lecce, una squadra fluida: dal doppio terzino all’incognita Piccoli

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Una squadra completamente diversa da quella allenata e gestita da Roberto D’Aversa. Il Lecce di Luca Gotti è un team che presenta diverse nuove soluzioni, capace di potersi adattare all’avversario che affronta. Abbandonato il canonico 4-3-3 della precedete direzione, il gruppo giallorosso alterna il 4-4-2 con il 4-2-3-1. Il primo modulo, utilizzato prettamente per creare più densità in mezzo al campo e supportare meglio il reparto arretrato, vede la novità del doppio terzino: Antonino Gallo viene utilizzato nel suo ruolo naturale e Patrick Dorgu come esterno di centrocampo. Una soluzione utile per fornire un raddoppio sicuramente più efficace e produttivo.

Poi si passa al secondo modulo, che permette di avere una predisposizione offensiva importante. Utilizzabile anche con il doppio terzino o anche con Roberto Piccoli nelle vesti di attaccante esterno, oltre ad avere il supporto in zona gol di Rémi Oudin. Le soluzioni proposte da Gotti si sposano perfettamente con le qualità dei giocatori che stanno scoprendo qualcosa di nuovo rispetto al 4-3-3 adoperato per buona parte della stagione.

Foto: ANSA

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