Indennizzi xylella estesi a 5 anni, consiglieri cdx: “Ora parlamentari salentini facciano pressing su ministero perché stanzi risorse aggiuntive”

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Nota dei consiglieri regionali di centrodestra Paolo Pagliaro, Luigi Caroli, Gianfranco De Blasi, Antonio Gabellone, Paride Mazzotta, Renato Perrini, Antonio Scalera, con il Movimento Spontaneo Agricoltori Salentini 

«L’importante risultato ottenuto ieri – l’approvazione unanime in Consiglio regionale della nostra mozione per estendere da 3 a 5 anni gli indennizzi per la calamità xylella – è un passo fondamentale per dare liquidità agli agricoltori salentini schiacciati dalla pandemia degli ulivi. Ma, per dare attuazione a questa mozione che ci vede uniti – consiglieri regionali salentini di centrodestra e mondo olivicolo, rappresentato dal Movimento Spontaneo Agricoltori Salentini – serve lo stanziamento di risorse specifiche da parte del Governo, derogando alla normativa vigente sugli indennizzi per le calamità naturali. Il Ministero delle Politiche agricole, con decreto del 13 luglio 2022, ha riconosciuto la xylella fastidiosa come calamità naturale. Ma la legge 102 del 2004 limita a soli tre anni gli indennizzi alle aziende agricole colpite da calamità. Da qui la nostra richiesta di ampliare questo termine, considerato che la xylella affligge il territorio salentino da ben undici anni, ed è necessario ampliare il fondo destinato a ristorare i nostri olivicoltori che non producono reddito dal 2013. 

Uniremo la nostra azione di pressing alle iniziative intraprese dalla Regione con l’assessore Pentassuglia. Facciamo appello ai parlamentari salentini affinché ci supportino e prendano a cuore questa urgenza, aprendo un’immediata interlocuzione con il Ministero delle Politiche agricole perché si possano stanziare le risorse aggiuntive necessarie per dare ulteriori due anni di ristori per mancato guadagno agli olivicoltori colpiti dalla xylella. 

Chiediamo un incontro ai parlamentari del nostro territorio, per mettere a fuoco tutti i passi necessari per ottenere le risorse che servono ad attuare la nostra mozione e a dare un orizzonte di speranza ai nostri olivicoltori in ginocchio, aiutandoli a rimettere in piedi le proprie aziende. L’olivicoltura salentina deve tornare a produrre e a brillare per l’eccellenza che l’ha sempre contraddistinta».

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