Calcio Lecce, Sticchi Damiani: «L’esonero di D’Aversa è stato complicato da vivere. Gotti è coraggioso»

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Una sosta che ha fatto bene a tutti, soprattutto al Lecce reduce dal cambio d’allenatore e dalla prima vittoria in trasferta contro la Salernitana. In questo periodo di pausa, prima di concentrarsi sulla ripresa e la Roma, è intervenuto a Radio Serie A con RDS il presidente Saverio Sticchi Damiani. Queste le parole del primo tifoso giallorosso riportate da calciomercato.com:

«Non stiamo attraversando un momento banale, viviamo una fase cruciale della stagione. Veniamo da un cambio di allenatore improvviso e inaspettato, con qualche giorno di travaglio. A poche ore dalla sfida di Salerno che rappresentava un’insidia, avevamo tutto da perdere, loro si giocavano una delle ultime chance salvezza. Lo avevo detto al mister: era potenzialmente la peggior partita possibile per iniziare un nuovo percorso, ma abbiamo fatto il massimo, con sacrificio. Siamo riusciti a portare a casa una vittoria complicatissima. Il suo esonero mi è dispiaciuto molto sul piano personale e umano. Sono black out che possono capitare a chiunque quando sei sotto pressone anche psicologica, a me per primo. Poi si reagisce, a volte in modo sbagliato e la conseguenza era inevitabile. Questa però non rappresenta assolutamente un giudizio sull’uomo. Sono sicuro che Roberto in futuro riproporrà quanto ha fatto di buono a Lecce, specie a inizio stagione. Nell’ultimo periodo la squadra era invece in calo. E’ stato un piccolo shock per lo spogliatoio, ma la circostanza accidentale potrebbe però essere stata quella scintilla utile, da qui a fine stagione. L’idea è stata condivisa fin dalla sua genesi con Pantaleo Corvino. Con lui ci siamo visti la mattina dopo una notte di riflessione, penso insonne per entrambi, proponendo lo stesso profilo. Il passaggio successivo è stato semplice. Gotti mi aveva colpito nelle use interviste sempre equilibrate, sobrie e profonde, è entrato in punta di piedi con garbo e rispetto, ma con grande personalità per incidere con scelte coraggiose che hanno infuso coraggio nei ragazzi. In caso di salvezza, da clausola, verrà riconfermato. 




La sfida per un club del sud è anche quello di riuscire a trovare partner commerciali con numeri che siano paragonabili ai grandi sponsor della serie A. E’ complicato per le società che hanno fatto il nostro stesso percorso. Noi abbiamo subito goduto di centri sportivi all’avanguardia, ma la differenza dovevamo farla con i valori del territorio e del lavoro, la cultura dell’appartenere a questo lembo di terra del profondo sud. Valori importanti e sostenibili. Non è vero che il calcio debba necessariamente essere indebitato, o che per raggiungere risultati sportivi si debba andare oltre le proprie possibilità. La nostra ricetta è non disperdere risorse, allocarle su progetti primari e virtuosi, sui giovani da prendere a titolo definitivo, nella speranza che possano diventare un patrimonio per la società. E in questo Corvino è stato esemplare in negli anni. Sulle strutture vogliamo profondamente ristrutturare il Via del Mare, sfruttando anche l’intervento dei Giochi del Mediterraneo. Vorremmo coprire tutto l’impianto per i nostri tifosi. Stiamo anche acquistando le aree per il nostro nuovo centro sportivo con sei campi, per gli allenamenti della Prima Squadra e di gran parte del settore giovanile. Non porterà profitto al club, ma alzerà il livello dì allenamenti e competitività».



Foto: ANSA

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