Personale sanità, Amati: “Approvata gestione accentrata. Finisce il tempo del feudalesimo”

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«Ieri il Consiglio regionale ha approvato la gestione accentrata del personale sanitario, attribuendo la competenza all’AReSS oppure, sulla base di una delibera della Giunta regionale, a una delle sei direzioni generali provinciali. La norma approvata mette fine a una forma nemmeno celata di feudalesimo, fondato sulle aziende sanitarie intese come repubbliche autonome e indipendenti, e a una pratica con chiari risvolti di inefficienza. Non sarà una rivoluzione né la soluzione a tutti i problemi della sanità. Si tratta però di un passo avanti e di un primo passo importante verso AziendaZero. Ringrazio il presidente Emiliano per aver espresso il parere favorevole del governo regionale. Ora occorre applicare la norma al più presto».

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

«La norma approvata garantisce uniformità regionale nella gestione del personale sanitario e efficienza, così come già indicato da una Delibera della Giunta regionale del 6 dicembre 2021, assegnando le competenze in materia all’Agenzia Regionale Strategica per la Salute ed il Sociale – AReSS.

Le competenze assegnate sono, nello specifico, le procedure di reclutamento della dirigenza medica e delle professioni sanitarie attraverso concorsi unici regionali e sulla base del fabbisogno complessivo regionale; la gestione dei dirigenti medici e delle professioni sanitarie, compresa l’attribuzione della sede di lavoro e delle mansioni anche amministrative, sulla base del profilo professionale o branca specialistica d’appartenenza, favorendo l’interscambiabilità nell’offerta delle prestazioni tra le diverse articolazioni aziendali, di norma nell’ambito della stessa ASL o AOU, salvo la necessità comprovata di garantire turni e reperibilità, anche utilizzando profili professionali affini e in conformità con i contratti collettivi di lavoro; la ricognizione aggiornata trimestralmente sul personale in servizio, raggruppato per profilo professionale, articolazione aziendale d’impiego ed eventuali limitazioni nelle mansioni; le competenze attribuite dovranno essere attribuite in modo da assicurare la piena funzionalità su scala regionale di tutti i servizi e prestazioni, garantendo le attuali sedi di lavoro della dirigenza medica e delle professioni sanitarie, salvo la necessità comprovata di garantire turni e reperibilità, a prescindere dagli incarichi nelle diverse articolazioni aziendali, anche amministrative, nel rispetto dei profili professionali, oppure affini, e in conformità con i contratti collettivi di lavoro e assicurando le indennità o gli incentivi previsti.

In via transitoria, l’AReSS gestirà le procedure di reclutamento non ancora avviate o concluse alla data del 26 marzo 2024.

La Giunta regionale potrà attribuire tutte le competenze a soggetto diverso dall’AReSS ed entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, anche a una delle sei direzioni strategiche, purché nella dimensione unitaria e per tutte le competenze previste».

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