Calcio Lecce, la forza di Baschirotto: «La fascia di capitano mi carica, ma è anche una grande responsabilità»

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Leader sempre e comunque, che si vinca o che si perda. Federico Baschirotto parla di queste nove finali rimaste per puntare alla salvezza. Una lotta che avverrà tra diverse squadre e che il difensore del Lecce ha già vinto lo scorso anno all’ultimo respiro. Queste le parole del capito giallorosso riportate dal La Gazzetta del Mezzogiorno:

«La mattina sono il primo ad arrivare all’allenamento, ho le chiavi del centro. Ne approfitto per aprire la palestra e lavorare su me stesso. Ogni giorno è un’occasione nuova per migliorarsi. Sono tre punti importantissimi, considerando anche che venivamo da una settimana molto difficile. Non è mai semplice affrontare un cambio di allenatore. È stato fondamentale portare a casa una vittoria che ha mosso la classifica e che ci ha dato fiducia. A Salerno abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, che è rimasta unita anche nei momenti di difficoltà e che ha lottato fino alla fine. Anche perché la Salernitana, pur essendo ultima in classifica, è una squadra che non regala niente a nessuno. Prima di andare in campo ci siamo detti che sarebbe stato fondamentale restare compatti e così è stato. Le sensazioni sono molto positive, ha portato entusiasmo. Stiamo lavorando bene, il mister pretende molto da noi, ma lo fa perché crede in questo gruppo. Ci ha detto che ha scelto di venire qui in primis perché ha fiducia in noi. Lavoriamo tutti uniti per centrare il nostro obiettivo. La serie A è sempre un campionato difficile, lo sappiamo. Ci sono molte squadre raggruppate e le distanze sono minime, ci sarà da lottare fino all’ultima giornata ma abbiamo la convinzione di potercela fare. Sono partite difficili, Roma e Milan sono due formazioni blasonate che possono contare su grandi campioni. Noi però lavoriamo quotidianamente per prepararci al meglio, andremo in campo cercando di vincere. Giochiamo sempre per portare a casa l’intera posta in palio. Cercheremo di rendere la vita difficile sia alla Roma che al Milan per ottenere punti importanti nella corsa salvezza. Imparare dal passato serve sempre.



Sto cercando di trasmettere la mia esperienza ai miei compagni, infondendo loro entusiasmo. La ricetta per la salvezza consiste nel restare uniti, bisogna essere più forti di tutte le difficoltà. Solo così si crea la giusta alchimia che permette di superare gli ostacoli. Assieme alla squadra sto cercando di essere più coinvolto nella costruzione del gioco, in modo tale da creare più opportunità. Sto lavorando sull’impostazione, senza però tralasciare l’aspetto difensivo. Tantissimo, riceverla già al secondo anno qui a Lecce mi rende orgoglioso. Questa è una piazza bellissima, con un tifo strepitoso. I tifosi sono sempre al nostro fianco, a casa e in trasferta. Sono onorato ma al tempo stesso comprendo bene il peso di questa responsabilità. È un’ondata di affetto bellissima e inaspettata. Mi emoziono quando vedo i bambini in giro per la città con la mia maglia e vengono a chiedermi foto e autografi. È stato un po’ come aver dato speranza al popolo, perché magari vedono in me il ragazzo che ce l’ha fatta. Sono partito dal nulla e sono riuscito ad arrivare in vetta. Bisogna crederci sempre. Non si deve mai mollare e bisogna avere tanta costanza, anche nei momenti difficili. Solo così si arriva in alto, senza mai smettere di credere in ciò che si sta facendo, superando tutte le avversità».



Foto: La Gazzetta dello Sport

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