Allarme in Puglia per i virus trasmessi dalle zanzare. L’allarme lanciato dal consigliere regionale Amato

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Di seguito  la nota del consigliere de la Puglia domani:

 «Nei giorni scorsi la Prof.ssa Chironna, Responsabile del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare al Policlinico di Bari, attraverso un’intervista apparsa sulla stampa, ha lanciato, in Puglia, l’allarme per i virus trasmessi dalle zanzare.

Lo scorso anno in Italia non solo abbiamo avuto centinaia di casi di arbovirosi, ma si sono anche verificati sia casi di dengue, malattia ormai presente anche nel nostro Paese, sia focolai epidemici di chikungunya in regioni come Emilia Romagna, Lazio e Calabria. Purtroppo. anche quest’anno si potrebbero nuovamente osservare casi “autoctoni” di malattie da Arbovirus (ARthropode-BOrne Virus), a cominciare dalla febbre del Nilo, o infezione da West Nile Virus (Wnv), e da casi di Usutu virus. 

Inoltre, la correlazione tra le temperature e aumento di casi di arbovirosi, inclusi quelli autoctoni, è principalmente dovuta al fatto che i vettori di queste malattie, come le zanzare, prosperano in condizioni di calore e umidità, le temperature più elevate possono accelerare il ciclo di vita delle zanzare, aumentare la loro attività e favorire la sopravvivenza degli agenti patogeni all’interno di esse, il fenomeno della tropicalizzazione del clima che sta interessando il nostro Paese può espandere l’habitat delle zanzare, portando ad un aumento del rischio di trasmissione di arbovirus in aree precedentemente non endemiche. Bisogna dare atto che il nostro Servizio Sanitario Nazionale è attento alla sorveglianza e alla gestione delle arbovirosi, al fine di proteggere la salute pubblica e che da anni esiste un piano nazionale di contrasto con azioni di disinfestazione previste per evitare una escalation del fenomeno. 

Per questi motivi ho chiesto di audire in III Commissione, l’Assessore Regionale alla Sanità, Rocco Palese e la Prof.ssa Chironna, per conoscere quali provvedimenti l’assessorato alla sanità intende assumere per contrastare i casi di arbovirosi, evitare una escalation del fenomeno e mitigare l’impatto di queste emergenze infettive».

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