A Cutrofiano laboratori dedicati a Lu Santu Lazzaru e ai canti legati ai riti pasquali per il progetto Mama – Musica ai margini

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 Con un laboratorio dedicato alla tradizione de Lu Santu Lazzaru proseguono a Cutrofiano le attività dell’articolato progetto di inclusione sociale “Mama – Musica ai margini”, ideato e promosso dall’associazione Sud Ethnic Aps con il coordinamento di Antonio Melegari, sostenuto dal bando regionale Puglia Capitale Sociale 3.0. Nelle ultime settimane, infatti, un gruppo di giovani ragazze e ragazzi del territorio hanno frequentato le lezioni guidate dalla cantante Michela Sicuro focalizzate sulle musiche della Settimana Santa e sui canti legati ai riti pasquali (anche in lingua grika) e in particolare sul canto di questua quaresimale eseguito da gruppi di suonatori e cantori in giro per le case e le masserie nella settimana che precede la domenica delle Palme. «In alcuni paesi dell’arco jonico del Salento meridionale la tradizione è ancora viva e sentita, e intere famiglie continuano ad attendere l’omaggio sonoro fino a notte inoltrata. I suonatori suonano e cantano dietro le porte chiuse, successivamente vengono fatti entrare in casa dove viene offerto da bere e da mangiare mentre i canti proseguono. Vengono offerte uova, formaggi e salumi raccolti nel paniere che i suonatori recano con se», si legge sul sito archiviosonoro.org. I partecipanti si esibiranno sabato 23 marzo alle 19:30 sul Sagrato della Chiesa Madre di Cutrofiano durante la trentaquattresima edizione della rassegna Santu Lazzaru, inserita nel ricco programma dei Canti di Passione, manifestazione itinerante organizzata dall’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina con la direzione artistica di Antonio Melegari, dedicata quest’anno alla memoria di Luigi Chiriatti. Il tradizionale canto sarà portato anche nella Rsa Villa Immacolata e nel Centro Anziani di Cutrofiano.

Attraverso la musica tradizionale, tassello fondamentale dell’identità territoriale e di comunità, Mama – Musica ai margini prova infatti a mettere in connessione generazioni diverse. Gruppi musicali e bande accolgono anziani suonatori e giovanissimi “apprendisti”: tamburelli, chitarre, stornelli sono infatti il ponte per piccoli e grandi momenti di incontri di formazione, cultura e socialità. Il progetto prevede anche l’attivazione di corsi gratuiti per ragazze e ragazzi dentro e fuori la scuola. La “banca degli strumenti” mette a disposizione gratuitamente un supporto professionale per la produzione musicale. Il tutto per contrastare le nuove povertà e i rischi di marginalità delle persone in condizioni di fragilità e svantaggio sociale.

Le attività extrascolastiche rappresentano una forma essenziale di educazione non formale che gioca un ruolo cruciale nello sviluppo dei legami sociali. Queste iniziative promuovono la solidarietà, la condivisione di attenzioni e valori, e la capacità di contribuire al benessere collettivo, incarnando i principi di un welfare generativo e comunitario. Ciò è particolarmente evidente quando tali attività mirano a includere e supportare i gruppi più vulnerabili della società. Oltre a offrire opportunità culturali, ricreative ed educative, esse svolgono un ruolo fondamentale nel rinforzare l’educazione a una cittadinanza attiva e consapevole, alimentando il senso civico, il rispetto per la legalità, la responsabilità sociale, e le dinamiche di reciproca assistenza.

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