Premiate le opere degli studenti per la seconda edizione del concorso “Mi impegno per la legalità”

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Una grande festa della legalità nell’Aula del Consiglio regionale in occasione della cerimonia di premiazione del concorso per le scuole pugliesi “Mi impegno per la legalità”. Oltre 500 i ragazzi coinvolti nell’elaborazione di opere letterarie, artistiche o digitali, per dare una forma creativa alla cultura della cittadinanza responsabile e non omertosa tra i giovani, per incentivare la partecipazione attiva nella lotta alla criminalità e alla corruzione. Perché, come è stato evidenziato in varie realizzazioni dei ragazzi, la mafia e la criminalità si alimentano del silenzio colpevole, crescono grazie all’essere “muti per scelta”.

Una grande sforzo organizzativo e partecipativo, portato avanti con determinazione dalla Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia e realizzato con la collaborazione della sezione Biblioteca e Comunicazione istituzionale del Consiglio regionale. 

«E’ nostro compito accompagnare i nostri ragazzi in una crescita formata alla legalità – ha detto il presidente della Commissione Renato Perrini – la vita è piena di difficoltà, è facile incontrare persone o trovarsi in situazioni al margine, a volte grigie. Non è facile imparare a riconoscerle, ma bisogna essere attenti e agire facendo delle scelte di cittadinanza partecipe e attiva. E la politica può aiutare, per questo ci temiamo a portare avanti questa iniziativa, giunta alla seconda edizione, insieme a tante altre che coinvolgono i giovani. Abbiamo anche presentato una legge per la prevenzione e il contrasto del disagio, della devianza e della marginalità minorile, che proprio ieri ha iniziato il suo iter, per la prima volta presentata dalla Commissione speciale, spinti dalla preoccupazione per la crescente violenza gratuita e per il moltiplicarsi dei fenomeni di bullismo».  

«Scegliere di accogliervi in questa Aula – ha detto la vicepresidente della Commissione, Debora Ciliento è importante: è la massima assise regionale dove si prendono molte decisioni che influiscono sulla vita dei cittadini. E’ la sede ideale per comunicare la cultura del rispetto e della condivisione, che possono camminare meglio se ci teniamo per mano».  

La cerimonia, non a caso celebrata in occasione del giorno della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, è stata introdotta e moderata dal Segretario generale Mimma Gattulli. Il concorso, così come elaborato e sviluppato, è stato illustrato dalla dirigente della sezione Biblioteca e Comunicazione istituzionale, Anna Vita Perrone. «Il concorso, come lo scorso anno – ha detto Perrone – era rivolto agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado del territorio della Regione Puglia. Le diverse opere dovevano essere incentrate su alcuni temi:  conoscenza e lotta del fenomeno mafioso, della corruzione, delle forme di criminalità e illegalità; prevenzione e  contrasto ai fenomeni del racket e dell’usura; gestione dei beni confiscati, con particolare riferimento all’uso sociale; vittime della mafia e dei fenomeni criminosi».

Le opere, alcune mostrate durante la giornata, spaziano da brevi video a veri e propri cortometraggi, con i ragazzi attori, registi e sceneggiatori, a creazioni musicali, a installazioni e raffigurazioni. “Una creatività spinta e sentita – ha notato Gattulli – non superficiale”, che si è espressa passando dalle figure simboliche di Falcone e Borsellino, ai collaboratori di giustizia, alle storie di eroi della lotta alla criminalità anche locali, agli episodi di bullismo, rappresentando – come vere sliding doors – le diverse conseguenze dei comportamenti del “gruppo”, omertoso, silente o oppositivo: “No all’indifferenza. Sì alla differenza”.

Dopo l’intervento di Vittoria Vescera, vicepresidente nazionale della Federazione Antiracket Italia, intervistata in un video dagli alunni dell’Istituto scolastico “Enrico Mattei, che ha raccontato come “alla criminalità organizzata bisogna contrapporre la legalità organizzata”, si è proceduto alle premiazioni, con la presentazione affidata a Rosy Luciano, collaboratrice della Commissione speciale che si è occupata di tutte le procedure organizzative e concorsuali. 

A premiare le 48 scuole vincitrici il presidente Perrini, la vicepresidente Ciliento e gli altri componenti della Commissione: Antonio Scalera, Sergio Clemente, Napoleone cera, Luica Parchiettlli e la presidente del Consiglio Loredana Capone.

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