Jack e il fagiolo magico apre la prima edizione della rassegna Primavera a teatro a Melendugno

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Domenica 24 marzo al Teatro Nuovo Cinema Paradiso in Piazza Risorgimento a Melendugno con “Jack e il fagiolo magico (Una storia tra terra e cielo)” prende il via la prima edizione di Primavera a teatro. La rassegna, ideata e organizzata dalla compagnia Principio Attivo Teatro, in collaborazione con il Comune di Melendugno, proporrà tre spettacoli dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie. La programmazione culturale e teatrale del centro salentino si arricchisce dunque di questa nuova esperienza che affianca, per la prima volta, la consolidata stagione di prosa e musica realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Fino al 12 maggio Primavera a teatro proporrà tre differenti sguardi sul teatro per famiglie spaziando tra narrazione, burattini e  ombre. Si parte, dunque, con “Jack e il fagiolo magico (Una storia tra terra e cielo)” della compagnia La luna nel letto di Ruvo di Puglia con Maria Pascale, la voce registrata di Lorenzo Gubello e la regia di Michelangelo Campanale (età consigliata 2|10 anni). Prossimi appuntamenti con “Mio nonno e il mulo” di Principio attivo teatro, ispirato a un racconto di Vasilij Grossman, scritto e interpretato da Giuseppe Semeraro per la regia di Paola Leone (21 aprile – da 8 anni) e “La Favola di Peter” di Principio attivo teatro e SilviOmbre con Silvio Gioia per la regia di Giuseppe Semeraro (12 maggio – dai 5 anni). Sipario ore 17:30. Ingresso 4 euro. Info e prenotazioni 3894755191 – 3277372824.

GLI SPETTACOLI
Jack e il fagiolo magico (Una storia tra terra e cielo), ispirato ad una fiaba della tradizione orale inglese (la prima pubblicazione apparve nel libro The History of Jack and the Bean-Stalk, stampato da Benjamin Tabard nel 1807), narra la storia di un bambino che pur essendo piccolo riesce a trovare il lieto fine alle sue disavventure, guidato dal suo istinto, dalla sua fiducia nella vita e dalla sua intelligenza. Una storia emblematica che un’attrice, anche burattinaia e macchinista come Maria Pascale, restituisce al pubblico dei piccolissimi e dei suoi accompagnatori attraverso il gioco della narrazione e della messa in moto di una macchina scenica di piccole dimensioni, raffinata, intrisa di dettagli, marchingegni, giocattoli, segni, sguardi e visioni pittoriche. Il risultato sulla scena è un mobile fatto di parole, gesti e materia che crea la storia nel gioco, strada maestra della conoscenza della realtà e dell’animo umano.

Mio nonno e il mulo racconta di un bambino e del suo amato mulo, arruolati e spediti al fronte. Le loro vite e i loro destini si separeranno, ma assisteranno e vivranno la stessa immane tragedia. La guerra è rievocata attraverso i ricordi di un nonno ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che più degli uomini non riesce a capire le ragioni di una guerra e di quella follia tutta umana che mette gli uomini gli uni contro gli altri. Nelle amare vicende raccontate emergono piccoli accadimenti, fatti, indizi di un bene ancora possibile anche in guerra. Una storia sulla forza cocciuta dell’amore. Il mulo sarà testimone di mille disavventure fino a trovare, una volta fatto prigioniero dai russi, il suo amore in una cavalla che lo accompagnerà nel suo viaggio verso la libertà. Attraverso questa storia dolce e tenera ho voluto cercare la speranza in quel bene che può esplodere senza logica e senza calcolo proprio come il male. Un racconto sulla forza cocciuta dell’amore.

La favola di Peter ripercorre la storia di un ragazzo e della sua gemella: l’ombra. Sono “venuti alla luce” assieme. Sono cresciuti assieme. Hanno giocato assieme. Peter muoveva l’ombra e l’ombra aveva sempre idee meravigliose da offrirgli. Poi Peter cresce, fa le cose che fanno i grandi, non ha più tempo di giocare. L’ombra resta sempre lì, dietro di lui, in attesa di essere guardata di nuovo. Finché un giorno, si sono separati. In scena, un attore e la sua ombra su uno sfondo bianco che giocano e interagiscono creando numerosi personaggi e mondi immaginari. Un linguaggio visivo onirico, poetico e ironico che parla a tutte le età attraverso la magia delle ombre.

PRINCIPIO ATTIVO TEATRO
La compagnia nasce nel 2007 da un gruppo di attori di diversa formazione e provenienza. Si occupa prevalentemente di produzione teatrale ottenendo negli anni diversi riconoscimenti: nel 2010 premio Eolo Awards con “Storia di un uomo e della sua ombra” come miglior spettacolo dell’anno; nel 2014 “La Bicicletta Rossa” ottiene il premio Eolo Awards per la migliore drammaturgia; nel 2016 lo spettacolo “Opera Nazionale Combattenti presenta I giganti della montagna atto III” è finalista al concorso IN-Box Blu; nel 2020 “Digiunando davanti al mare” vince il premio Museo Cervi “Teatro per la memoria” e nel 2022 il premio della critica al Festival Ermo Colle. Dal 2009 ad oggi la Compagnia ha realizzato diverse tournée all’estero portando i propri lavori in Cina, Giappone, Singapore, Sud America (Cile, Brasile), Europa. Ogni spettacolo della compagnia ha una storia a sé, sia come concezione che come stile, ma tra gli elementi che ne contraddistingue la poetica sicuramente si riconosce la scelta di lavorare su testi originali. Importante è stato l’incontro con la scrittrice e drammaturga torinese Valentina Diana che ha curato la drammaturgia di diversi spettacoli. Dal 2015 al 2020 ha condiviso la gestione della residenza teatrale presso il Teatro comunale di Novoli, in provincia di Lecce. Co-dirige il Festival Kids, festival di teatro e delle arti per le nuove generazioni a Lecce e I Teatri della Cupa, festival di teatro contemporaneo nei comuni di Novoli, Campi Salentina e Trepuzzi. Dal 2018 la Compagnia è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni delle Attività culturali e del Turismo (MIBACT) come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito del teatro per l’Infanzia e la gioventù (D.M. 27 Luglio 2017 Art.13 comma 3). Di Principio Attivo Teatro fanno parte: Dario Cadei, Stefania Giunco, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro, Francesca Randazzo, Raffaella Romano, Adamo Toma.

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