Calcio Lecce, Sticchi Damiani fa chiarezza: «Non sarei onesto se parlassi dell’esonero di D’Aversa»

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Con un’analisi chiara e dettagliata il presidente Saverio Sticchi Damiani interviene durante il programma Piazza Giallorossa su Telerama per parlare non solo del pareggio con il Frosinone, ma anche sul possibile esonero di Roberto D’Aversa. Queste le parole del primo tifoso del Lecce:

«Anche quest’anno partiamo dall’ultima fila perché abbiamo una squadra giovane, tutta di proprietà e non ci vogliamo indebitare. Ho anche detto che quest’anno sarebbe stato più difficile dello scorso anno perché sono salite squadre che conoscono la A, quindi sarebbe stata più dura. Ho anche detto che si sarebbe dovuta alzare l’asticella degli investimenti per provare a essere più competitivi in un campionato in cui se fossimo rimasti quelli dello scorso anno, non potevamo nemmeno giocarcela, perché si è alzato il livello. Questi sono stati i miei messaggi e non credo di avere ingannato nessuno, né di aver gettato fumo negli occhi delle persone. Il gruppo e D’Aversa stanno facendo un buon campionato, guardando la classifica abbiamo sei o sette squadre sotto di noi ed è normalissimo, ci sono squadre come l’Udinese che festeggiano il 30esimo campionato consecutivo in A e se la sta giocando con noi e non penso che all’Udinese faccia schifo giocarsela come lo stiamo facendo noi. Il Sassuolo è al suo undicesimo campionato di A. Noi non possiamo essere scoraggiati perché, a questo punto della stagione, ce la stiamo giocando. Dovremmo essere contenti, dovremmo goderci il fatto che abbiamo l’opportunità di giocarcela con queste sette o otto squadre. Sotto il Napoli, oggi, esiste solo il Lecce.



Il possibile esonero di D’Aversa non è un tema in questo momento, la squadra ha fatto il suo percorso e lo sta facendo bene, al mister non abbiamo dato un organico con cui doveva essere salvo a dieci giornate dalla fine e non possiamo chiederglielo. Che presidente onesto sarei se dicessi che D’Aversa sta sbagliando perché a dieci giornate dalla fine non siamo ancora salvi? Non sarei onesto perché scaricherei su un tecnico, che non ha responsabilità, il fatto che l’US Lecce può permettersi di giocare in Serie A con una squadra giovane, piena di esordienti e di scommesse, e al mio allenatore devo chiedere di essere talmente bravo da misurarsi con squadre consolidate da 30 anni, o col Sassuolo che è lì da undici; se dicessi che a dieci giornate dalla fine non siamo ancora salvi e attribuissi la colpa all’allenatore, non sarei una persona onesta, non è quella la dimensione che possiamo chiedere al nostro allenatore. Andiamo avanti così, io non sono cieco, vedo la squadra in un momento di flessione. Anche lo scorso anno lo è stata ma abbiamo tenuto botta e ne siamo usciti. I cori dei tifosi a fine partita a Frosinone sono cori d’amore, non è facile spiegare ai ragazzi, che vengono da ogni parte del mondo, che quel tipo di cori non è una contestazione ma un modo per spronarli».

Foto: ANSA

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