«Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

  MERCOLEDÌ 06 MARZO 2024

MERCOLEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

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« Rendi saldi i miei passi secondo la tua promessa;
non permettere che mi domini alcun male. » (Sal 118,133)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,17-19).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Cirillo d’Alessandria [(380-444) vescovo 

e dottore della Chiesa],
Omelia 12; PG 77,1041ss 

“Non son venuto per abolire la Legge, ma per darle compimento”

Abbiamo visto Cristo obbedire alla Legge di Mosè, cioè Dio, il legislatore, si sottometteva, come uomo, alle sue leggi. E’ quanto ci dice Paolo…: “Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge” (Gal 4,4-5). Perciò Cristo ha riscattato dalla maledizione della Legge coloro che ne erano i soggetti, ma che non la osservavano. In che modo li ha riscattati? Compiendo questa Legge; in altre parole, per cancellare la trasgressione di cui Adamo si era reso colpevole, si è fatto obbediente e docile al posto nostro, verso Dio Padre. Poiché è scritto: “Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione” (Rm 5,18). Con noi ha piegato il capo davanti alla Legge e l’ha fatto secondo il piano divino dell’Incarnazione. Infatti “doveva compiere perfettamente ciò che era giusto” (cfr Mt 3,15).

Assunta pienamente la condizione di servo (Fil 2,7), proprio perché la condizione umana lo metteva fra coloro che portano il giogo, ha pagato come tutti le tasse agli esattori, quando per natura, in quanto Figlio, ne era dispensato (Mt 18,23-26). Perciò, quando lo vedi osservare la Legge, non essere meravigliato, non pensare fra gli schiavi colui che è libero, ma pensa quanto è grande e profondo tale disegno.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Concedi a noi, o Signore,
che, nutriti dalla tua parola
e formati nell’impegno quaresimale,
ti serviamo con purezza di cuore
e siamo sempre concordi nella preghiera. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Chi osserverà e insegnerà i precetti del Signore
sarà grande nel regno dei cieli». (Cf. Mt 5,19)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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