Futurə: al Liceo Palmieri di Lecce si parla di femminismi, stereotipi e prospettive di genere

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Il Liceo classico e musicale Giuseppe Palmieri di Lecce ospita un percorso di formazione, discussione, analisi e condivisione coordinato da Diffondiamo idee di valore e Conversazioni sul futuro. Mercoledì 6 marzo prenderà il via, infatti, il progetto ispirato dal libro “Tutte le ragazze avanti!” di Giusi Marchetta (Add editore). Cinque fasi per circa venti ore di attività che si concluderanno con la redazione di un manifesto frutto delle istanze collettive, maturate e condivise. L’obiettivo è quello di riflettere su patriarcato, parità, diritti e violenza di genere e di creare un’occasione di dialogo aperto.

Cosa significa essere una persona femminista oggi in Italia? Cos’è il patriarcato? Come si riconoscono e si combattono gli stereotipi e le violenze di genere? Quali sono le prospettive future su parità e diritti? Per rispondere a queste e altre domande, centrali nel dibattito pubblico, nasce “Futurə: femminismi, stereotipi e prospettive di genere”, un progetto coordinato da Ottavia Madami per l’associazione Diffondiamo idee di valore, in collaborazione con il festival Conversazioni sul futuro, che da mercoledì 6 marzo coinvolgerà un gruppo di discenti del Liceo classico e musicale “Giuseppe Palmieri” di Lecce.
    
Il percorso di formazione, discussione, analisi e condivisione – articolato in cinque fasi per circa venti ore di attività dentro e fuori la scuola – trae ispirazione da “Tutte le ragazze avanti!”, un libro curato dalla scrittrice e insegnante Giusi Marchetta, pubblicato da ADD Editore. Uscito in una prima edizione nel 2018, il libro «era nato dalla generosità e dalla voce di dieci donne che, attraverso la scrittura, la ricerca, l’arte, il cinema, la musica, la danza, l’attivismo, mi hanno insegnato qualcosa sul mio essere al mondo», sottolinea la curatrice nell’introduzione. «Era un punto di arrivo. È diventato punto di partenza. Quel libro ha portato al Tavolo delle ragazze, cui sono seguiti un Manifesto e un podcast. È diventato un piccolo totem di carta, qualcosa da cui partire per raccogliere altre voci e altre storie, per farle sedere attorno a un tavolo, conoscersi, parlare. È cominciato così un altro viaggio che da quel libro porta fino a questo», prosegue Giusi Marchetta. Alle voci originali di Giulia Blasi, Lucia Brandoli, Giulia Cavaliere, Marta Corato, Marzia D’Amico, Claudia Durastanti, Giulia Gianni, Maria Marchese, Giulia Perona, Giulia Sagramola si sono infatti aggiunte quelle di Silvia Grasso, Giada Letonja, Allegra Moreschi, Elisabetta Rossi e della stessa Ottavia Madami.

L’obiettivo del progetto è quello di riflettere su patriarcato, parità, diritti e violenza di genere nel contesto attuale, evidenziando gli stereotipi ben radicati  nella società ma spesso impercettibili, e di creare un’occasione di dialogo aperto e paritario, incoraggiando la lotta per una società più equa e giusta. Il primo passo sarà un tavolo di discussione pensato per affrontare varie tematiche legate ai femminismi e agli stereotipi di genere all’interno di un contesto privo di gerarchie con discussioni guidate dalla condivisione di esperienze e saperi  personali. Si cercheranno di vagliare le condizioni iniziali di familiarità con i diversi argomenti per strutturare il lavoro successivo in modo inclusivo e coinvolgente per ciascun partecipante. Dopo la prima fase introduttiva, il percorso proporrà la lettura individuale e collettiva del libro “Tutte le ragazze avanti!”. Poi si  esploreranno insieme i temi emersi e affrontati nel libro (corpo, lavoro, educazione, rappresentazione, ambiente). In particolare saranno approfonditi gli stereotipi legati a parità, diritti e violenza di genere per poi avviare un dibattito sui molteplici modi di essere femminista oggi e sulla necessità di un femminismo di tipo intersezionale. Lo step successivo sarà quello di dare vita a un manifesto che rifletta le istanze collettive, maturate e condivise durante il percorso. La forma di questo manifesto, che potrà essere scritto, illustrato, multimediale o digitale, sarà decisa in base alle preferenze del gruppo. Ultima tappa di questo percorso sarà la presentazione del manifesto alla scuola e alla città, in un momento di restituzione del lavoro portato avanti e in modo da promuovere la consapevolezza e la spinta all’azione collettiva per il cambiamento.

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