I giovani e i libri, al via il progetto “C6?.!” Le 6 C della Biblioteca del Consiglio regionale

34 Visite

L’Agorà, il cuore del palazzo del Consiglio regionale, lo spazio aperto all’incontro, è il luogo in cui si realizza con costanza l’intensa attività del Consiglio e della Teca del Mediterraneo per educare alla democrazia, alla partecipazione, alla cittadinanza attiva, allo spirito critico che solo attraverso la conoscenza può svilupparsi nei futuri adulti.

E’ in questo solco che si è sviluppato il progetto “C6?.! Le 6 C”, ideato dalla Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale e avviato nel pomeriggio nell’Agorà del Consiglio regionale con un nutrito numero di ragazzi tra i 18 e i 25 anni: c’erano i giovani dell’istututo Einstein di Mottola e gli universitari di alcune associazioni studentesche per ascoltare, confrontarsi, sperimentare in modo laboratoriale alcuni aspetti del tema oggetto del primo incontro: la legalità.

A offrire una percezione visiva e simbolica della legalità il segretario generale del Consiglio regionale, Mimma Gattulli, mostrando l’immagine degli affreschi senesi del Lorenzetti, le Allegorie del buon governo e del cattivo governo. “Nel buon governo”, ha raccontato Gattulli, “la Giustizia, sul trono, è circondata dalle altre virtù. E da essa parte una corda che la collega ai cittadini, ai rappresentanti delle arti e dei mestieri. Questa corda è la legalità, l’insieme di regole che tiene insieme la società e ne assicura la equità. E’ dallo sgretolamento di questo elemento di connessione che nasce il cattivo governo”.

Legalità. E poi lavoro, decoro urbano, imprenditorialità, sostenibilità ambientale ed economia circolare, rispetto delle minoranze, digitale, volontariato, sport, corretta alimentazione e molti altri. “Saranno questi i temi degli incontri che porteranno qui i ragazzi da tutte le province pugliesi”, ha introdotto la dirigente Anna Vita Perrone, spiegando il senso del progetto anche attraverso il nome: “C6?.! Le 6 C”, a significare “il percorso di apprendimento e consapevolezza dei ragazzi tramite la conoscenza e in particolare attraverso i libri – ha spiegato – si parte dal punto interrogativo: chiedersi dove si è posizionati nel mondo per poi arrivare a un punto fermo, la coscienza di sé e del proprio ruolo di cittadino. Infine il punto esclamativo, la risposta affermativa. Quindi le 6 C: Consiglio regionale della Puglia impegnato per far acquisire le Conoscenze utili per Capire e leggere l’attualità e le Capacità per diventare Cittadini Consapevoli”.
Il progetto è vincitore dell’Avviso pubblico del 2022 “Giovani in Biblioteca” del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri, diretto alla “realizzazione di azioni volte a favorire e sostenere la creazione di spazi di aggregazione destinati alle giovani generazioni nei quali promuovere attività ludico-ricreative, sociali, educative, culturali e formative, per un corretto utilizzo del tempo libero”. Nell’elaborazione e nella realizzazione del progetto la Biblioteca del Consiglio regionale ha come partner la Fondazione Gianfranco Dioguardi di Bari, Faber City Cooperativa di Comunità di Alberobello, Aiga – Associazione Italiana Giovani Avvocati sezione di Bari”, eLabora Cooperativa di Comunità di Galatone ed “Ipsaic – Istituto Pugliese per la Storia dell”Antifascismo e dell”Italia Contemporanea” di Bari. Tutti con specifiche competenze sui temi oggetto degli interventi formativi.

L’incontro di ieri, realizzato in collaborazione con Aiga, è intervenuto l’avvocato Antonio Maria La Scala, penalista e presidente dell’associazione Gens Nova Onlus sul tema “Stop all’odio on-line. Insieme per conoscerlo e contrastarlo”, insieme alle avvocate Aiga Angela Laricchiuta e Francesca Guido.

Presentazione, laboratorio, discussione, visita della Biblioteca del Consiglio e della biblioteca dell’Ipsiac, piuù prettamente storico-economica e meridionalista. Infine degustazioni e musica dei “Contamination Open Ensemble”. “Contaminazioni”, ha evidenziato il Segretario generale Mimma Gattulli, «che mettono insieme istituzione e giovani energie, pratiche di democrazia, costruzione della cittadinanza. Imparare ad essere buoni governanti, quelli che sentono il palpito della comunità, e ad essere ben governati».

News dal Network

Promo