“Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”, il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

 VENERDÌ 01 MARZO 2024

VENERDÌ DELLA II SETTIMANA DI QUARESIMA

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«In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa». (Sal 30,2.5)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Costui è l’erede. Su, uccidiamolo!

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21, 33-43.45-46).
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Sant’Ambrogio [(ca 340-397) vescovo di Milano e dottore della Chiesa],
Commento al Vangelo di Luca, 9, 29-30; SC 52, 150 

La parabola della vigna

La vigna è la figura del popolo di Dio che, radicato sul ceppo della vigna eterna, si eleva al di sopra della terra. Abbondanza di vita uscita da un suolo ingrato, essa a volte germoglia e fiorisce, a volte si riveste di foglie, a volte assomiglia al giogo amabile della croce, quando è cresciuta e i suoi rami distesi formano i tralci di una vigna feconda… A ragione dunque è chiamato vigna il popolo di Cristo, sia perché segna la sua fronte con il segno della croce (Ez 9,4), sia perché i suoi frutti si raccolgono nell’ultima stagione dell’anno, sia perché, come nei filari di una vigna, poveri e ricchi, umili e potenti, servi e padroni, tutti nella Chiesa sono perfettamente uguali…

Quando si lega la vite, essa si raddrizza; quando la si pota non è per ridurla, bensì per farla crescere. Lo stesso accade al popolo santo: se viene legato, si libera; se viene umiliato, si raddrizza; se viene potato, in verità è come se ricevesse una corona. Anzi, come il germoglio, tolto da un albero vecchio, viene innestato su un’altra radice, così questo popolo santo… nutrito dall’albero della croce… cresce. E lo Spirito Santo, come se fosse sparso nei solchi di un terreno, si riversa nel nostro corpo, lavando quanto è immondo e raddrizzando le nostre membra per dirigerle verso il cielo.

Questa vigna, il Vignaiolo ha l’abitudine di sarchiarla, di legarla, di potarla (Gv 15,2)… A volte brucia con il sole i segreti del nostro corpo, e a volte li annaffia con la pioggia. Ama sarchiare il suo terreno, perché i rovi non feriscano i germogli; bada che le foglie non facciano troppa ombra…, privando di luce le nostre virtù, e impedendo la maturazione dei nostri frutti.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Dio onnipotente e misericordioso,
donaci di essere intimamente purificati
dall’impegno penitenziale della Quaresima
per giungere alla Pasqua con spirito rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna». (Cf. Gv 3,16)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata+don Francesco

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