Sos pensionati: un problema da affrontare e risolvere

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Da giorni oramai assistiamo alle sacrosante proteste degli agricoltori, ovviamente stanchi delle condizioni precarie cui versano da tempo.

Non è un caso che tali manifestazioni siano nettamente intensificate, visti il salire dei prezzi dunque il caro vita sebbene nel caso della suddetta categoria i guadagni siano risicati altresì nel resto della popolazione, stipendi e pensioni rimangano invariati. Insomma una situazione niente affatto agevole, lasciatemi dire parafrasando “io sto con gli agricoltori.”

Purtroppo i drammi attuali non riguardano come accennato solo tal categoria, in Italia paese con una moltitudine di gente alquanto matura non è un mistero che il ricambio generazionale tardi ad arrivare, di fatto ci sono un numero elevato di pensionati e non tutti se la passano bene.

Moltissimi non arrivano nemmeno a metà mese con le spese in crescita oltre al supporto continuo a figli e nipoti. Come nel caso dei coltivatori non c’è più tempo da perdere, i pensionati vanno aiutati subito con interventi tempestivi senza rimandare ulteriormente. Occorre per prima cosa senza nemmeno realizzare card o cose simili, eliminare l’iva sugli alimenti per gli over settantacinque mostrando, per semplificare le cose, unicamente il codice fiscale alla cassa, naturalmente previa intervento del governo.

Stessa cosa nei confronti del canone Rai per la quale esenzione ancora oggi sono richiesti determinati parametri: ma di cosa stiamo parlando? Una famiglia con sei al massimo settecento euro di pensione, deve anche dimostrare dopo una vita di sacrifici che quei quattro spicci alla banca o una casa divenuta propia dopo anni di mutuo, siano risparmi?

Oltre a un giustissimo aumento delle pensioni minime ad almeno mille euro, vanno revisionati certuni passaggi legislativi oramai obsoleti. Il tenore di vita è nettamente cambiato, cifre come ottocento euro oggi equivalgono alla stesso valore numerico, in lire. Perfino il fatto che una persona anziana possieda un auto o chi residente con questa, la penalizza; basti pensare che deve essere dichiarata nell’i.s.e.e.

E’ bene ricordare che un individuo avanti negli anni ha una scarsa mobilità, necessita dunque di continui controlli medici, ergo una cosa simile diviene impensabile. Stessa cosa per la sanità, ad oggi viste le odierne liste di attesa molti pazienti devono spostarsi in alte regioni, altrimenti rivolgersi a studi privati quindi pagare le prestazioni. Una possibile soluzione potrebbe consistere nella pianificazione di ospedali mobili, vista la versatilità perfino nelle emergenze, al fine di renderli itineranti sul territorio per fare prevenzione dunque salvaguardare la salute di tutti i cittadini.

Oltre a delle proficue raccolte alimentari per ridistribuire il necessario alla categoria summenzionata. Di non meno necessità, anche la semplificazione della burocrazia simultaneamente a corsi di base periodici a favore delle persone anziane onde riconoscere e fermare per tempo le truffe. Come del resto sarebbe utile istituire nei quartieri, riunioni per ascoltare e riferire le problematiche che questa categoria riscontra nel vivere quotidiano.

Concludo ricordando quando i nostri nonni portavano dalla campagna ogni bendidìo, sapori unici a cui talvolta pensiamo ancora. Salvaguardiamo tradizioni e mestieri che tutto il mondo ci invidia, tramandando per di più il sapere dei nostri nonni copiosamente saggi.

Vincenzo Naturale

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