Il Crocevia di Lecce ospita Davide Morgagni e “Il rifiuto”, dialogo con Beatrice Perrone

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Giovedì 15 febbraio 2024 alle ore 21, a Lecce, presso il centro culturale “CROCEVIA”, in via Guido Dorso, si terrà la presentazione de «Il rifiuto» di Davide Morgagni. Il volume edito da Musicaos Editore raccoglie i quattro romanzi pubblicati dall’autore tra il 2014 e il 2019, che trovano conclusione con l’inedito «Finché c’è rabbia», del 2023.

Termina col romanzo inedito “Finché c’è rabbia”, del quale abbiamo riportato un frammento, «Il rifiuto» grande affresco narrativo composto in dieci anni di scrittura da Davide Morgagni, e iniziato con l’esordio de «I pornomadi», proseguito con «Strade negre» e «La nebbia del secolo». L’autore Davide Morgagni dialogherà con Beatrice Perrone (Ricercatrice E docente di Linguistica italiana, UniSalento e Università di Macerata) e leggerà alcuni brani tratti dai romanzi che compongono “Il rifiuto”.

«O perché le cose devono andare precisamente come sono sempre andate. Programmate.

Nel terrore.

Penso a Orwell. Mi sento l’ultimo uomo d’Europa. No, non mi sono mai fidato dei miei contemporanei, figuriamoci dei miei posteri.

Paralisi a nord.

Cretinerie. Carne. Precisione.

Invidia delle coppiette di neri seduti al bistrot accanto alla loro stufa a scambiarsi baci e idee su come cambiare il mondo. Baci mai dati. Stufe mai esplose. Idee mai partecipate.

Paralisi bianche, catastrofiche, immonde.

La democrazia in fin dei conti non è mai esistita… penso così, come un assassino senza un movente, nel ritmo convulso del traffico, fissando le strisce pedonali, le belle signore asiatiche o i topini negri giocare tra i binari della ferrovia, tentando di distrarmi come posso, la democrazia… se non come rappresentazione, o in qualche cittadina greca poco popolosa alcuni millenni d’anni fa, quando gli uomini possedevano altre leggi, altri desideri, altre conoscenze, altre droghe, altri slanci e danzavano con le scimmie per far ridere le sacerdotesse…

Fanc*o mi dico, fanc*o… ecco, un vero artista oggi non può che dedicarsi alla solitudine ed io ne ho coltivata a sufficienza, ecco sì… ciancio invano, mi contraddico, non è possibile che un divenire democratico… no no… ok sì sì è così… inciampo sul boulevard, sputo, farfuglio, ciancio ancora, non so dove corro, che dico, che ora si è fatta? sì ok… Sofia è andata via, lo ammetto, mi manca il suo corpo elettro-paranoico… son corps léger… le sue frottole, le intuizioni, i cataclismi, ed io adesso sono un cane smarrito, smunto, smagrito, che si precipita piagnucoloso nella nebbia intensa del primo pomeriggio, a spettegolarsi all’orecchio un presentimento sottovoce, a scodinzolare, ringhiare, digrignare i denti tra inutili sciocchezze filosofiche, bau-bau, a mormorare riflessioni universali a casaccio.

Mi faccio ancora due conti e mi costringo a ripensare alla mia vitaccia da squattrinato in Italia, alla spia della mia piccola auto sempre in riserva, i trentatré centesimi l’ora in qualche azienda mai trafficata, sempre respinta, il teatro che mi attende con la sua frusta tra le dita. Anni e anni di studi passati ad acquisire una rigorosa incompatibilità coi miei concittadini, amici, parenti, amanti, e poi quell’aspirazione indolente, pressante, senz’altra soluzione che quella di andarsene via, a vivere altrove, filarsela, fuggire in un altro angolo del mondo che non sia la propria città natale». (da «La nebbia del secolo»)

Il lettore seguirà le vicende dei personaggi dal duemilasette, spostandosi nel tempo e nei luoghi, da Lecce a Roma, da Roma a Parigi, e poi di nuovo nel Salento. Per l’occasione tutti i romanzi che compongono «Il rifiuto» sono stati riveduti per questa edizione. C’è qui una sintassi che evolve in linea esponenziale, mescolando i piani del pensiero, della creazione poetica, della cronaca, con una lingua nuova. Davide Morgagni porta a compimento la realizzazione di una macchina letteraria dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle stesse possibilità di ogni formalismo. «Il rifiuto» è il romanzo di un quindicennio urlante, di cui fa proprie tutte le istanze più urgenti, dal controllo totale al terrorismo, dalla liquidità delle nuove classi sociali alla sindrome dell’apparire, portando alla ribalta un pensiero in rivolta, filtrando la realtà attraverso il languore di un’esistenza che non si vuole arrendere allo stato delle cose.

«Il rifiuto» di Davide Morgagni, inaugura le uscite della collana «Balbec» di Musicaos Editore, cui faranno seguito i nuovi libri di Giuseppe Goisis, Raffaele Gorgoni, Francesco Lanzo.

Davide Morgagni nasce a Lecce, nel 1977. Si laurea in filosofia. È autore, regista, scrittore e attore di numerose pieces teatrali. Pubblica «I pornomadi» (2014) e «Strade negre» (2017), entrambi con Musicaos Editore. Del 2019 «La nebbia del secolo» (Leucotea editore). «Finché c’è rabbia», del 2023, è la quarta parte che compone «Il rifiuto».

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