A Lecce si cercano soluzioni per i senza fissa dimora

42 Visite

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini si rende conto di persona sulla situazione dei senza fissa dimora e cerca una soluzione decorosa contro il degrado e che possa venire incontro alle necessità di questa umanità fragile.

Ecco il suo racconto:

“Siamo stati in Piazza Italia per incontrare le persone senza fissa dimora che vi stazionano da mesi. Dopo la riunione di mercoledì in Prefettura abbiamo voluto capire come gestire la situazione, in attesa degli interventi strategici di medio periodo di cui si è parlato: su tutti il recupero della Casa del Mutilato abbandonata da decenni.

Accompagnato da Silvia Miglietta e dagli operatori del “Pronto Intervento sociale”, da agenti della Polizia Locale e della Polizia di Stato, dalla Protezione Civile ho interloquito con questa umanità fragile, arrabbiata, diffidente, rassegnata che rifiuta qualunque forma di presa in carico e assistenza. 

Per convincerla a farsi aiutare, ad avere rispetto della libertà altrui come gli altri rispettano la loro, ad accettare l’importanza di una convivenza rispettosa dello spazio pubblico. Ci sono stati momenti di tensione, come si può immaginare. 

Per quanto complicato, faticoso e per alcuni velleitario non c’è che il dialogo, il riconoscimento reciproco per venirne a capo. Salvo immaginare che non abbiamo di fronte donne e uomini con i loro vissuti di sofferenza ma pacchi da rimuovere.

Siamo riusciti a convincere un paio di loro a visitare “Casa Comune” – lo spazio gestito dalla Comunità Emmanuel vicino alla stazione – per offrire la tranquillità di un the, il ristoro di una doccia, il conforto di un dialogo. Non ci erano mai stati prima per loro espresso rifiuto. Già questo è stato un buon segno. 

Più tardi proveremo a convincerli a dormire nel centro comunale di Masseria Ghermi gestito da Croce Rossa Italiana, per dare loro un tetto, una colazione mattutina, un bagno. Servizi primari ai quali rinunciano preferendo la precarietà della strada.

Non ci facciamo illusioni. Come ben sanno tutti coloro che si misurano con questo tema (Comune, Curia, Associazionismo, Volontariato) la povertà estrema può essere un buco nero nel quale ci si abitua a vivere al punto da avere paura anche della luce che si intravede da lontano. 

Ma il compito delle istituzioni è quello di tenerla comunque accesa. Per fare comprendere a chi soffre che c’è sempre la possibilità di trovare una mano tesa pronta a dare aiuto.

Per questo torneremo a breve.

Ringrazio anche gli operatori Monteco per l’intervento di pulizia straordinaria per l’ennesima volta eseguito sulla Piazza e sotto il colonnato”.

Ci si augura che si possa trovare una soluzione per il bene di tutti e dare risposte concrete coinvolgendo tutte le parti in causa.

News dal Network

Promo