Tutti in coda dalla parte dei contadini

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La Bce (come anche la Fed) continua a lasciare i tassi invariati. Incurante dei contadini in strada in ogni parte d’Europa o, anche, dei dati altamente negativi sull’economia della parte “forte” dell’eurozona (della parte debole non ci si informa affatto) vanno dritto per la loro strada. Evidentemente la strizza per l’inflazione in salita deve essere stata forte e vogliono essere sicuri che i prezzi non abbiano un ritorno di fiamma e quindi seguono quello che i sacri testi sull’argomento prescrivono e cioè che serve dare un colpo di grazia ai consumi ed investimenti per essere sicuri che l’inflazione sia morta sicuramente.

 

Naturalmente questa stretta riguarda i debitori e non certo i ricchi e le grandi imprese che hanno importanti somme liquide; mentre le banche vanno letteralmente a nozze con i tassi rincarati con quotazioni spumeggianti delle loro azioni. Cioè la lotta è alle famigerate pmi. Ma se l’inflazione è quasi sempre innescata dall’energia e dall’eccesso di liquidità fornita proprio dalle banche centrali come si pensa di fermarla colpendo i piccoli debitori? Se è vero che i vari bonus italiani hanno drogato (e tutti ce ne siamo accorti) i prezzi dei prodotti per l’edilizia, (ed è da ritenere che gli investimenti del PNRR faranno lo stesso) come si pensa di addrizzare l’andamento dei prezzi? colpendo le famiglie che hanno acquistato casa o le pmi alle prese con qualche investimento? Senza parlare del rincaro degli interessi che gli stati devono pagare sui titoli che emettono; rincaro che va a tutto vantaggio di coloro -come le grandi banche- che hanno in portafoglio i soldi recentemente creati dalla BCE e non certo lavorati!!! Cioè si rafforzano i forti a spese dei deboli! come pensano di riuscirci?

 

Nel frattempo i contadini di mezza Europa scendono in strada perché le nuove tecnologie, le nuove norme e i “nuovi” cibi stanno minacciando la loro sopravvivenza. Si sono accorti che la loro categoria non è tollerata dalla grande impresa perché sono portatori di una cultura troppo identitaria per convivere con quella mondialista. Vinceranno i contadini? No! in risposta a questo tumulto, le grandi multinazionali per qualche anno allenteranno la corsa a nuove forme di alimentazione; attenderanno che l’attuale generazione di contadini si stanche o, meglio, tiri le cuoia e poi ricominceranno a spingere sui cibi nuovi. Ma perché sono così convinti? È questione di soldi? Non ne hanno già abbastanza? Cosa vogliono veramente?

 

Passa dall’annullamento della agricoltura la omologazione planetaria della popolazione: se si toglie la identità alimentare che è la più tangibile, si potrà dire che siamo tutti uguali e come indossiamo jeans indifferentemente a Tokio e a Buenos Aires così siamo destinati a mangiare gli stessi grilli in ogni dove. Le altre componenti della identità come la moneta, la famiglia, la religione, le tradizioni, la cultura,…già sono sotto attacco e il cinema come le televisioni, i giornaloni come le Università da decenni rappresentano un mondo dove tutto è uguale dappertutto, agnostico, consumistico, privo di valori e, quel che più conta, privo di senso che non sia altro che la quotidianità. La manovra sui tassi di interesse che vale alla stessa maniera in ogni parte del mondo, è la ciliegina sulla torta che completa questo scenario egualitario planetario.  

 

In passato si formavano classi di pensatori che guidavano le moltitudini, oggi i politici sono privi di pensieri e sono ostaggio se non vittime di interessi forti e quindi vanno a rimorchio del pensiero diffuso tra la gente comune; pensiero che si forma liberamente dietro le suggestioni dei social. Si origina così una contrapposizione chiara tra main stream che rappresenta gli interessi dei potenti (che manovrano la moneta e il cibo oltre a tutto il resto) e gente comune che invece è sempre più preoccupata di questo strapotere dei mammasantissima che perviene fino a livelli che neanche un Imperatore romano o Hitler potevano anche solo immaginare.

 

Naturalmente la Bce non fa altro che accelerare questo processo e tutti sono consapevoli di questo.

 

Il pericolo è elevatissimo e coinvolge tutte le Istituzioni: qualcuno dovrà darsi subito una regolata oppure lo farà più tardi dopo immensi spargimenti di sangue.

 

CANIO TRIONE

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