Consiglieri centrodestra: “non si scarichi su Anas e Ministero l’accantonamento del raddoppio a 4 corsie della Lecce-Taranto”

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Nota dei consiglieri regionali di centrodestra Paolo Pagliaro, Luigi Caroli, Giacomo Conserva, Gianfranco De Blasi, Massimiliano Di Cuia, Antonio Gabellone, Paride Mazzotta, Renato Perrini, Antonio Scalera

 «Finalmente, dopo il nostro martellamento pressante sulla mancata realizzazione della strada a quattro corsie Lecce-Taranto, l’assessora regionale ai Trasporti Maurodinoia si è svegliata per venirci a raccontare fandonie. Con il solito gioco dello scaricabarile, addossa ad altri – Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – le responsabilità dell’inadempienza della Regione Puglia rispetto all’impegno contenuto nella nostra mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale a luglio 2022, che impone una nuova valutazione dei costi/benefici dell’opera di raddoppio, da due a quattro corsie, della strada statale 7/ter Bradanico-Salentina, da parte del Nucleo di valutazione regionale. Nucleo che, con superficialità e pressapochismo, in passato ha stabilito che la realizzazione del tracciato a quattro corsie non fosse necessario, sulla base di semplicistiche analisi basate su calcoli non veritieri. È stata accantonata così una infrastruttura vitale per lo sviluppo dell’area ionico-salentina, condannata a collegamenti viari di serie B. 

Il comunicato stampa tardivo e inattendibile, diffuso dall’Assessorato regionale ai Trasporti in queste ore, è un maldestro tentativo di evitare il confronto con noi consiglieri regionali, rappresentanti e difensori del territorio salentino in questa battaglia di giustizia contro il solito Bari-centrismo delle politiche regionali in tema di mobilità e trasporti. Ma non potrà sottrarsi, l’assessora Maurodinoia, all’audizione in Commissione Trasporti alla quale l’abbiamo convocata con una richiesta congiunta, a diretto confronto anche con i sindaci dei comuni interessati dal tracciato della statale. Sindaci che continuano a ribadire il loro no ad interventi di ripiego limitati alla messa in sicurezza dell’attuale strada a due corsie, chiedendo il rispetto del progetto originario per mettere finalmente in collegamento diretto, moderno e sicuro gli unici due capoluoghi della Puglia ancora privi di una strada a quattro corsie: Lecce e Taranto.

La verità è che, senza un’analisi costi/benefici positiva da parte del Nucleo di valutazione regionale, il Ministero dei Trasporti non può dar seguito all’accordo di programma per la realizzazione delle quattro corsie. Le interrogazioni rivolte ora al Governo su input della Regione sono soltanto un tentativo strumentale di addossare all’esecutivo nazionale di centrodestra scelte che vanno invece imputate ai precedenti Governi di centrosinistra e alla Regione stessa, che hanno deliberatamente impedito il raddoppio della 7/ter Bradanico-Salentina. Chiediamo finalmente verità, trasparenza e rispetto».

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