Regione Puglia, progetto monitoraggio lupo nel Salento

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La Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo—progetto Hic Sunt Lupi, monitoraggio e gestione del lupo nel territorio salentino– tra Regione Puglia e Consiglio nazionale delle ricerche sede in Roma(Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri) e Università degli Studi La Sapienza di Roma(Dipartimento di biologia e biotecnologie Charles Darwin).

La presenza del lupo in Salento può essere vista come una grande opportunità sotto diversi aspetti : naturalistico, socio-ambientale e conoscitivo.

Il contratto  verte su quanto segue:  indagare il fenomeno della riconolizzazione del lupo nelle aree salentine ,  monitorare la conoscenza della sua realtà biologica, mitigare le criticità gestionali che riguardano l’interazione con gli esseri umani e/o le produzioni agricole e di allevamento tramite azioni di coinvolgimento e comunicazione mirate.

La Regione mette a disposizione strutture, attrezzature e mezzi e/o personale impegnato nelle attività, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati trasferisce a Cnr-Iret la somma di 62 mila euro.
Il Cnr-Irt assicura la realizzazione delle mansioni inerenti il progetto anche mediante la messa a disposizione di strutture, attrezzature, mezzi e/o personale;  proprie risorse e competenze professionali e tecniche; trasmette la relativa documentazione nel rispetto di tutti gli obblighi assunti, dei tempi, della congruità e conformità delle spese sostenute.

L’Università degli Studi La Sapienza fornisce le proprie risorse e competenze tecniche e professionali per la conduzione delle attività scritte nella convenzione, provvedendo anche all’acquisizione dei beni e servizi necessari.

La Parti collaborano, ciascuna  nell’ambito delle proprie competenze ruoli e responsabilità, alla messa in opera di quanto contemplato nel documento da sottoscrivere rispettandone gli obiettivi da conseguire, le modalità di esecuzione e i costi complessivi.

Inoltre si impegnano a garantire l’elevato livello qualitativo delle azioni progettuali condivise.
Durata dell’accordo? Stimata al 31 dicembre 2024.

NINO SANGERARDI

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