Sanremo, il cantautore pugliese Maninni: “grande opportunità, non voglio deludere Amadeus”

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Sul palco dell’Ariston ci salirà per la prima volta e farà un esordio in grande stile, direttamente tra i big. E’ Maninni, all’anagrafe Alessio Maninni, giovane cantautore pugliese (classe 1997), che quest’anno è tra gli artisti in gara alla 74esima edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Spettacolare’ (Columbia Records\Sony Music Italy) che lui definisce, a livello sonoro, “una ballata pop-rock”. “L’adrenalina è tanta” commenta Maninni che all’Adnkronos racconta cosa vuole dire per lui il Festival di Sanremo e come sta vivendo questi giorni di preparazione e prove. «Per me il palco dell’Ariston vuol dire innanzitutto storia e tradizione e, poi, diciamolo chiaramente, è un trampolino di lancio». Si tratta, dunque, «di un’opportunità enorme che mi dà la possibilità di affacciarmi al grande pubblico. Per questo – aggiunge il giovane cantautore – me la voglio giocare nel miglior modo possibile».

La reazione all’annuncio di Amadeus del suo nome tra i big in gara è diventata subito virale sui social: «ovviamente ci speravo ma non me l’aspettavo. E’ stato incredibile anche perché arrivati all’annuncio del 25esimo nome in gara, e ne mancavano solo due, le mie speranze erano praticamente finite”. Già, perché sono 27 i big annunciati in gara da Amadeus all’inizio di dicembre, ai quali si sono poi aggiunti i 3 provenienti da Sanremo Giovani. “Quando invece ho sentito il mio nome c’è stata una scarica di emozioni assurda», racconta il cantautore pugliese.

Definito dalla stampa come “l’oggetto misterioso di questo Festival” e “la scommessa di Amadeus”, Maninni sente un po’ di pressione: “è chiaro che ho un senso di responsabilità maggiore perché, ovviamente, non posso e non voglio deludere le aspettative e non voglio deludere Amadeus che ha creduto in me, in questo progetto e in questa canzone”. Canzone, ‘Spettacolare’ (co-scritto da Maninni con Giovanni Pollex, Roberto William Guglielmi, Francesca Xefteris e prodotto da Enrico Brun e Marco Paganelli), che era già stata presentata l’anno scorso ma che non ha subíto restyling: “testo, struttura e melodia sono rimasti uguali; solo qualche modifica dal punto di vista del sound”.

Un sound che incontra per la prima volta l’orchestra della kermesse musicale italiana per eccellenza: «provare con l’orchestra di Sanremo è stata un’emozione incredibile. Quando è partita la strumentale prima che iniziassi a cantare durante le prove ho avuto un nodo alla gola ma sono una persona un po’ orgogliosa e cerco di non piangere mai in pubblico». E Maninni si prepara anche alla serata cover che definisce molto importante: «farsi conoscere con la canzone di qualcun altro è molto più difficile. Per questo, nella serata cover, ho intenzione di mostrarmi al 100% e, soprattutto, voglio emozionare».

Quest’estate Maninni ha aperto alcune date del tour estivo dei The Kolors e adesso si troveranno a dividere anche il palco dell’Ariston: “è stato incredibile. Con loro (i The Kolors, ndr.) ci siamo visti per la prima volta quest’estate per l’apertura dei loro concerti e abbiamo subito legato. Poi ci siamo rincontrati alla serata di capodanno su Rai1 e adesso al festival di Sanremo. E’ diventata quasi una persecuzione”, scherza Maninni che aggiunge: “sono dei ragazzi fantastici. Forse ci portiamo fortuna a vicenda”.

Quanto agli altri brani in gara: «non ho avuto modo di ascoltarli perché sono tutti molto riservati. Posso dire però che in gara ci sono degli artisti che ho sempre stimato e ritrovarmi in gara con loro è un onore. Penso ai Negramaro, a Loredana Bertè, a Fiorella Mannoia…con loro non è una sfida. Poter dire sono dei miei colleghi è una figata. E’ veramente bello».

Dopo l’esordio sul palco più importante della musica italiana, Maninni debutta anche con il suo primo album, in uscita il 9 maggio che prende il titolo dalla canzone sanremese. «E’ un album estremamente sincero e molto variegato. Ci sono canzoni che si possono ballare e altre che si possono cantare sotto la doccia. E’ un Manini a 360 gradi, che cerca anche di esplorare in altri territori restando comunque fedele a se stesso. E’ un album in cui credo tanto perché è totalmente autobiografico. C’è tutta la mia vita lì dentro».

Non mancherà poi l”appuntamento con i live: «sono in programma ma non abbiamo ancora le date precise. In primavera, però, ci saranno sicuramente dei live nei club accompagnati ovviamente da band e non vedo l’ora. Avere l’opportunità di farlo è un grande privilegio», conclude l’artista.

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