Salute: Pharmercure cresce in Puglia e sbarca a Lecce

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Lecce è la terza città pugliese dopo Bari e Taranto a entrare nella rete Pharmercure: la piattaforma digitale Made in Italy che collega clienti e farmacie attraverso la consegna a domicilio di medicinali con ricetta, parafarmaci e di tutti gli altri prodotti per la salute.

A scegliere la strada dell’innovazione la farmacia Santa Rosa, che può ora contare su un servizio nato come supporto ai farmacisti e agli utenti, per contrastare acquisti digitali poco sicuri e sviluppare nuovi strumenti di tutela soprattutto dei più fragili. Un aiuto prezioso per chi si trovi impossibilitato a recarsi in farmacia, che garantisce anche la filiera del farmaco.

In tema di aderenza terapeutica, ad esempio, Pharmercure ha ideato un servizio per gli ordini ricorrenti di medicinali e parafarmaci. Un’iniziativa rivolta principalmente ai pazienti con patologie croniche ma apparentemente asintomatiche, che sono  i più restii a seguire le indicazioni del medico, in particolare rispetto a coloro che manifestano sintomi evidenti. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in questi casi l’aderenza alle terapie non supera il 50% nella media dei Paesi sviluppati. Facile intuire le conseguenze in uno scenario caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione, dove le cronicità tendono ad aumentare e talvolta a sovrapporsi. A Lecce, ad esempio, l’indice di vecchiaia conta 220,6 anziani ogni 100 giovani (dati Istat riferiti al 2023), contro una media italiana di 193,1.

«Siamo molto soddisfatti per la crescita della nostra rete in Puglia” sottolinea Maurizio Campia, Ceo e cofondatore Pharmercure. “Il ruolo delle farmacie come primo presidio sanitario sul territorio è cruciale, Pharmercure può aiutarle a tutelare la salute dei cittadini offrendo nuovi servizi rivolti a tutte le fasce di utenti, con particolare attenzione a chi soffre di patologie croniche».

Digitalizzare per tutelare i cittadini

E’ sufficiente andare su pharmercure.com, oppure contattare direttamente una delle farmacie aderenti, per farsi recapitare a casa, o in qualunque altro luogo, i prodotti e farmaci prescritti dal medico, impostando la frequenza di consegna desiderata, in base alle proprie necessità terapeutiche. Si paga alla consegna con POS, contanti o Satispay e il primo ordine è gratuito.

Tutto il processo è controllato dal farmacista, che verifica ogni volta l’aderenza dei medicinali a quelli prescritti, così come la correttezza delle ricette caricate. Spetta però a Pharmercure gestire la consegna a domicilio e supportare le farmacie nella gestione di ordini e incassi.

Una digitalizzazione “soft” che anziché spersonalizzare il servizio valorizza anche il ruolo dei corrieri, tutti assunti con regolare contratto, a differenza dei rider delle multinazionali. I fattorini, inoltre, utilizzano principalmente veicoli elettrici per ridurre l’impatto ambientale. In prospettiva, l’obiettivo è anche quello di creare nuovi strumenti digitali, come ad esempio il video-consulto.

Pharmercure

L’idea del delivery farmaceutico viene sviluppata nel 2018 da Maurizio Campia (Ceo), Gianluca Abate (Cto), Thomas Pullin (Cfo), all’interno dello Startup Creation Lab dell’Università di Torino. Il modello di business mette in contatto, tramite una piattaforma evoluta, le farmacie sul territorio con i clienti. Una realtà che dalla sua nascita ha superato i 6 Milioni di Euro transati e le 200.000 consegne. Attualmente è presente in più di 45 comuni italiani con un vasto network di farmacie partner per una copertura di oltre 12 milioni di cittadini.

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