Centrale eolica lungo la costa Otranto-Castro, Pagliaro: “L’iter autorizzativo va avanti, mentre la Regione non muove un dito”

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Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani.

«Continua l’iter bulldozer per la realizzazione di una mega centrale eolica galleggiante lungo la costa fra Otranto, Santa Cesarea e Castro, a dispetto della ribellione del territorio contro un progetto che rischia di compromettere irrimediabilmente la bellezza di uno dei litorali più belli al mondo. Con una nota ufficiale la società Odra Energia ha fatto sapere di aver sottoposto ai Ministeri dell’Ambiente e della Cultura la documentazione per attivare il procedimento di valutazione d’impatto ambientale. Documenti che saranno resi disponibili nelle prossime settimane per la consultazione da parte di tutti i soggetti interessati. Noi ribadiamo il nostro no, fermo ed irrevocabile, a questo scempio. Il ricatto energetico e gli interessi dei colossi delle rinnovabili non possono diventare il lasciapassare per devastare il patrimonio paesaggistico che ci appartiene e che abbiamo il diritto-dovere di difendere. 

Il coinvolgimento delle comunità locali non è avvenuto, anzi tutto continua a consumarsi sulla testa dei territori interessati, che hanno alzato le barricate contro questo gigantesco impianto da 90 pale, altre quasi 300 metri e piazzate a pochi chilometri dalla costa, in modo da essere visibili da ogni punto, in qualunque condizione climatica. 

Siamo stati i primi a far sentire il nostro dissenso, quando a novembre 2021 abbiamo mobilitato con il sit-in a Porto Miggiano sindaci, amministratori, associazioni, ambientalisti e cittadini, al di là di ogni steccato politico. Alla nostra protesta, costante e pressante, hanno aderito ben 72 Consigli comunali con delibere contro la centrale eolica di Odra Energia. Atti che sono stati ignorati, se quel progetto è ancora in piedi e continua il suo iter autorizzativo. Ed è davvero assurdo che la Regione continui a fare orecchio da mercante, nonostante la nostra mozione approvata lo scorso aprile dal Consiglio regionale impegni la Giunta ad esercitare il diritto di riserva, per preservare le aree di pregio nell’ambito del piano di gestione dello spazio marittimo. Uno strumento di azione che è l’unico vero argine all’assalto dei ciclopi delle rinnovabili nei nostri mari, e che l’assessora all’ambiente Maraschio si era impegnata ad impugnare, in risposta ad una nostra interrogazione discussa l’11 maggio scorso, per porre un argine a questa vera e propria invasione».

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