Report dell’Osservatorio Economico di “Aforisma” sulla Puglia

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«Ringrazio Aforisma per questo studio sulla Puglia. I dati non solo aiutano a capire, ma sono soprattutto la base per l’elaborazione di politiche attive fondate sulla realtà e sui bisogni. Quelli reali e non basate su appartenenze ideologiche o moti dell’animo. Il report  ci mostra un sistema economico che è molto cresciuto in Puglia, ma che appare ancora fragile di struttura  e che necessita di infrastrutture e servizi per potersi rafforzare. Un sistema che ha bisogno di credere nella sua capacità innovativa, nel suo potere di incidere nell’economia nazionale. 

“Noi impegnati in politica dobbiamo puntare di più sull’enorme potenziale inespresso della nostra regione, sulla  fatica che fanno tanti imprenditori e tante imprenditrici per  nascere ma soprattutto per poter crescere ed emergere nonostante le difficoltà. Se la spesa pubblica continua ad essere orientata, anzi disorientata, solo verso alcune regioni l’intero sistema Paese non può che perdere il suo potenziale di crescita.

“Non possiamo permetterci di perdere “talenti” perché da noi le retribuzioni sono basse, i servizi sono pochi, gli affitti sono cari e le infrastrutture inefficienti. 

“I giovani perciò scelgono di andare dove sono più valorizzati e le opportunità sono maggiori.

“Non possiamo permettere questo in nessuna parte d’Italia, men che mai al Sud dove i problemi sono ancora più gravi. Penso che il governo e  la Regione debbano fare fronte comune e lavorare per combattere questa grave crisi da sonnambulismo, come l’ha definita  il Censis a dicembre.  

“Per vincere la paura del futuro bisogna affrontarlo il futuro con misure adeguate.  I dati per esempio  fanno emergere un calo demografico grave nella nostra regione. Viene tracciata una fotografia preoccupante. Ma quali sono le azioni che questo Governo sta compiendo per stimolare le giovani coppie a fare figli, a bloccare l’emigrazione in altri paesi che offrono servizi e stipendi migliori? La nuova manovra finanziaria su questo non dà nessuna risposta. Né tanto meno una risposta a queste problematiche può arrivare dalle riforme tanto volute  dal centrodestra, come il  premierato e l’ autonomia differenziata. Anzi, la mia impressione è che i problemi veri delle persone,  delle imprese,  dell’Italia non si vogliano  affrontare. Si può ancora bloccare questo declino. Svegliamoci tutti, prima che sia troppo tardi».

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