Rifiuti: Lecce, panchine aree giochi realizzate con riciclo terre spazzamento

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Sono state collocate ieri a Lecce nell’area giochi di Frigole le prime tre panchine realizzate grazie al riciclo delle terre di spazzamento raccolte dal servizio di servizio di igiene urbana nella città. In mattinata ne sono state collocate altre due a San Cataldo e ulteriori cinque saranno sistemate nei prossimi giorni in piazzette e spazi pubblici della città. Si tratta di un esempio di riutilizzo di materiali eterogenei che fino a poco tempo fa erano destinati in discarica e che invece, grazie al trattamento in impianti specializzati, oggi possono diventare materia prima per la realizzazione di oggetti, come le panchine per l’arredo urbano.

Ogni mese a Lecce, l’attività di spazzamento porta alla raccolta di circa 180 tonnellate di materiale: polvere, terriccio, fango, ghiaietto, sabbia, frammenti di carta e plastica, fogliame e ramaglie. Da marzo del 2022 il settore Ambiente ha investito sul riciclo di questo materiale, sottraendolo al conferimento tal quale in discarica e inviandolo all’impianto Cm Recuperi, specializzato nel recupero e nel trattamento di scarti. Le terre di spazzamento della città di Lecce sono così entrate a pieno titolo nel computo della raccolta differenziata. Una scelta determinante per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità indicati nel Piano per l’economia circolare 2020 dell’Unione Europea: differenziata stabilmente al 65 per cento e frazione avviata in discarica al massimo al 10 per cento entro il 2035. Oggi Lecce ha superato stabilmente la percentuale del 70 per cento di raccolta differenziata.

Il trattamento delle terre avviene in diverse fasi, dal lavaggio per l’eliminazione degli inquinanti, al setaccio, alla separazione delle diverse frazioni recuperabili (pietre, sabbia, metalli, rifiuti organici). In questo modo circa il 70 per cento delle terre di spazzamento raccolte per le strade della città viene recuperato e riciclato. «Questa iniziativa ha un valore fortissimo perché dimostra che anche ciò che sembra irrecuperabile, come le terre di spazzamento, può invece essere inserito nel circuito dell’economia circolare e trovare un nuovo impiego – dichiara l’assessora all’Ambiente Angela Vallila consapevolezza che le terre raccolte dagli operatori ecologici possono diventare una panchina ci aiuta a comprendere quanto siano utili e importanti tutti i processi di recupero, trattamento, riutilizzo, tutti gli sforzi, piccoli e grandi, che facciamo quotidianamente per differenziare i rifiuti. Tutti noi siamo chiamati a contenere il consumo e lo spreco di risorse naturali, perché abbiamo un solo pianeta, che è in sofferenza. Ringrazio l’ufficio Ambiente, che lavora ogni giorno con caparbietà e anche con creatività – conclude l’assessora – per garantire alla città di Lecce di essere, come è, all’avanguardia sul tema della sostenibilità, ringrazio l’azienda Cm Recuperi che ha collaborato proficuamente con il Comune per realizzare questa bella iniziativa».

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