Capodanno a Lecce, in musica, in piazza, in teatro

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Alcuni appunti di queste festività a Lecce 

Natale a Lecce: tutti gli appuntamenti fra Natale e Santo Stefano

Il 26, si potrà ammirare il videomapping Chiostro di luce, nell’antico seminario in piazza Duomo realizzato da ArtWork Cultura (info e biglietti 0832/1827289). 

A Santo Stefano, come da tradizione, l’appuntamento con i concerti nelle chiese è a Sant’Irene alle 20 con il CORO GOSPEL A.M. FAMILY DI ELISABETTA GUIDO, composto da circa 40 elementi e accompagnati al pianoforte da Carla Petrachi. 

In mattinata, per la rassegna “Natale all’Abbazia di Cerrate” realizzata dalla Delegazione FAI Lecce, con il patrocinio del Comune di Lecce, alle 10 nella chiesa di Santa Maria di Cerrate si esibirà il coro di voci bianche “In… Canto Insieme” dell’Istituto Comprensivo “Elisa Springer” di Surbo (info e biglietti 0832.361176). 

Alle 18 alla Chiesa della Nova, per la rassegna “Musica, cartapesta, arte”, si esibiranno gli studenti dell’Ites Olivetti Lecce.

Prosegue in piazza Sant’Oronzo il mercatino di artigianato ed enogastronomia “Che tipico Natale”, in piazza Mazzini la Fiera dei giocattoli, addobbi e doni natalizi, lungo via Trinchese, il Mercatino della Creatività, nel chiostro dei Teatini, la Fiera di Santa Lucia (domani aperta solo di pomeriggio), all’ex Conservatorio Sant’Anna la mostra “Devozione Barocca”, che raccoglie le opere in cartapesta conservate nella chiesa di Sant’Anna e nel bastione Santa Trinità del Castello Carlo V la XXII Mostra del Presepio, a cura dell’Associazione Italiana Amici del Presepio – sede di Lecce, in collaborazione con il Comune e la Direzione Musei Puglia.

Il MUST – Museo storico Città di Lecce – con la bellissima mostra “Il bosco di Lecce” di Yuval Avital e la sezione archeologica “Il leccio e la lupa” – sarà aperto oggi fino alle 18 e per l’intera giornata della vigilia sarà possibile visitare con ingresso gratuito il presepe di Luigi Guacci, esposto al primo piano. Sarà chiuso, invece, domani. Il Complesso degli Agostiniani sarà normalmente aperto al pubblico dalle 9.30 alle 19 (tranne oggi con la chiusura anticipata alle 17), mentre la Biblioteca OgniBene sarà chiusa il 24, 25 e 26 dicembre. 

La programmazione completa delle iniziative in città è disponibile sul sito www.lecceinscena.it.

La mattina del 1° gennaio, giornata mondiale della Pace, il Comune di Lecce in collaborazione con PugliArmonica e con l’Associazione Musicale Salentina offrirà alla cittadinanza al Teatro Apollo il Gran concerto di Capodanno della Banda di Lecce “Nino Farì” diretta dal maestro Giovanni Pellegrini. L’ingresso al teatro sarà gratuito fino ad esaurimento posti.

Il concerto avrà inizio alle 11, avrà la durata di circa 90 minuti, il programma musicale prevede arie dalla Norma, dalla Carmen, da L’italiana in Algeri, dal Barbiere di Siviglia, dalla Traviata, dalla Cenerentola, dalla Turandot e si concluderà con la Marcia di Radetzky.

Se l’anno nuovo comincerà con la musica d’opera, quello vecchio si concluderà nel segno della musica pop e popolare con un doppio appuntamento gratuito in piazza Libertini.

Il 30 dicembre, alle 21, protagonista sarà Raf, cantautore fra i più amati, padre del pop italiano, che annovera fra i suoi successi la hit internazionale “Self Control”, “Cosa resterà”, “Gente di mare” (che si è classificato tra i primi veri successi italiani all’Eurofestival), “Il battito animale”, “Due”, “Sei la più bella del mondo”, “Infinito” e “In tutti i miei giorni”. 

In scaletta a Lecce anche il suo ultimo singolo “80 voglia di te”, un concentrato di musica pop che attraversa generazioni.

La notte del 31 dicembre, ad animare la piazza nell’attesa del 2023 sarà la musica travolgente di Enzo Petrachi con la sua Folkorchestra e di Claudio Prima con la BandAdriatica insieme ad altri artisti. 

Petrachi riproporrà i grandi successi del repertorio folk leccese scritti dal padre Bruno, da “Arcu de Pratu” a “Mieru, pezzetti e cazzotti”, mentre Bandadriatica guidata dall’organettista, compositore e cantante Prima, coniuga la musica popolare salentina con elementi di tutte le coste sonore mediterranee, come una complessa “babilonia”, dove i linguaggi iniziano ad armonizzarsi sulle melodie popolari, confrontandosi con le musiche di Albania, Macedonia, Croazia, con le fanfare serbe e il Nord Africa e spingendosi fino al Mediterraneo più orientale. Fra i pezzi che saranno eseguiti, anche l’ultimo singolo “Capisutta”.

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