Un capoluogo al giorno contro le truffe agli anziani

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Una settimana dedicata interamente alla tutela degli anziani, con un appuntamento quotidiano in ognuno dei sei capoluoghi di provincia della regione. Scatta il prossimo lunedì 13 novembre l’iniziativa della Uil Pensionati Puglia e dell’Inps “Truffe: non lasciarti raggirare”, la settimana di prevenzione e sensibilizzazione contro le truffe e i raggiri agli anziani.

 Si comincia da Lecce per poi passare a Brindisi (martedì 14), Foggia (mercoledì 15), Taranto (giovedì 16) ed infine doppio impegno venerdì 17 prima con Bari e poi con l’appuntamento conclusivo di Barletta.

 Ai singoli incontri parteciperanno sindaci, assessori, Questori e agenti della Polizia di stato e della Polizia Locale, dirigenti dell’Inps, psicologi, avvocati e naturalmente i rappresentanti della Uil Puglia, a cominciare dal segretario generale Gianni Ricci e dalla segretaria generale della Uilp Puglia, Tiziana Carella, e dell’Adoc.

 Come è noto, quella delle truffe e dei raggiri nei confronti degli anziani è una delle piaghe dei nostri tempi. Nell’estate da poco conclusa Bari e la Puglia sono state teatro di molteplici episodi, che purtroppo si fondano sulla vulnerabilità di persone spesso sole ed indifese.

 Statisticamente questi eventi aumentano soprattutto nel periodo estivo, dato che le città si svuotano, i figli ed i parenti delle persone anziane sono fuori per le vacanze e di conseguenza restano sole. Ma allentare la guardia solo perché siamo in autunno con è corretto. L’obiettivo è “educare” gli anziani a riconoscere il pericolo. Non a caso il modus operandi dei malfattori è sempre lo stesso: telefonare o fermare per strada le vittime prescelte, spacciandosi come rappresentanti delle forze dell’ordine o avvocati e con la scusa di un incidente stradale o per la liberazione di un figlio o nipote da presunti arresti o problemi giudiziari, sottraggono somme di denaro in contante o oggetti personali di valore. Purtroppo, le persone anziane vengono spesso colpite emotivamente da un fantomatico pericolo in cui incorrerebbero figli e nipoti, ed il loro istinto di protezione le porta a consegnare denaro ed oggetti di valore a degli sconosciuti, pur di aiutare le persone a loro più care. Per non parlare delle truffe informatiche, via mail soprattutto.

 E poi c’è un altro grande problema: molti tendono anche a non denunciare i reati che hanno subito, per vergogna e per timore di essere vilipesi dai propri figli.

 «Da tempo siamo impegnati in campagne di sensibilizzazione e di informazione in favore delle persone anziane – dichiara la segretaria generale della Uil Pensionati Puglia, Tiziana Carella – fornendo loro gli strumenti per prevenire e per evitare di essere truffati e raggirati. I consigli che non ci stanchiamo di dare a tutte le persone anziane sono di chiamare immediatamente le forze dell’ordine, di non aprire mai la porta di casa a sconosciuti e soprattutto non consegnare somme di denaro per pagare eventuali multe o cauzioni per salvare figli o nipoti da problemi giudiziari o simili».

 Insomma, solo informando e stando loro vicini sarà possibile creare una rete di tutela. Per questo è fondamentale che gli anziani sentano vicini le istituzioni e in generale tutti coloro che possono aiutarli.

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