Siccità Puglia: con pascoli compromessi Sos alimentazione animali. In tre anni chiuse quasi 300 stalle

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L’Italia è sempre più spaccata in due dal clima pazzo, con il centro – nord colpito da una violenta ondata di maltempo, mentre in Puglia la siccità ha fatto seccare i pascoli con le necessarie risemine che fanno lievitare i costi di produzione, mentre negli ultimi 3 anni hanno già chiuso quasi 300 stalle. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, che segnala lo stato di criticità del mondo zootecnico stretto tra alti costi di produzione, carenza di mangime per gli animali e prezzi di vendita del latte alla stalla che continuano a scendere in maniera unilaterale.  

Il foraggio presente nelle stalle è lignificato, mentre le semine precoci per il pascolo – spiega Coldiretti Puglia – non sono neppure germogliate a causa della mancanza di acqua, con l’aggravio dei costi per le necessarie risemine per garantire l’alimentazione per gli animali nelle stalle. Il rischio è l’ulteriore aumento del costo dei mangimi per integrare l’alimentazione degli animali, schizzati già a causa del rialzo delle quotazioni delle principali materie prime quali soia, mais, cereali e foraggio anche a causa dell’attuale crisi per i conflitti in Ucraina e in Israele – aggiunge Coldiretti Puglia – con gli allevatori costretti a sopportare i costi per i semi, ma anche il caro gasolio agricolo con il prezzo che ha raggiunto il picco di 1,20euro al litro. 

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