Commercio, Assoutenti: “per alimentari crollo pesante del -4,7%”

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Al netto inflazione spesa per cibo e bevande scende di 361 euro annui a famiglia. E con caro-benzina rischio nuova fiammata dei listini al dettaglio. Si spera in paniere anti-inflazione. Per Assoutenti i dati sulle vendite al dettaglio di luglio dimostrano ancora una volta come l’emergenza prezzi stia modificando profondamente le abitudini delle famiglie italiane, determinando un drastico taglio della spesa alimentare come forma di contrasto al forte aumento dei listini al dettaglio.

Il segnale più allarmante che arriva dal commercio è quello relativo agli alimentari, settore che in volume registra un drastico calo delle vendite del -4,7% su base annua, a fronte di una spesa per cibi e bevande che sale del 5,6%. Questo significa che, al netto degli effetti dell’inflazione, una famiglia con due figli taglia la spesa alimentare in media per 361 euro annui, un dato estremamente preoccupante – stima Assoutenti.

«Su commercio e consumi pesa il caro-prezzi e l’inflazione altissima sui beni primari che raggiunge il 10,1% sugli alimentari – afferma il presidente Furio Truzzi – Il peggio però deve ancora venire: i forti aumenti dei carburanti alla pompa rischiano di determinare una nuova fiammata dei listini al dettaglio nelle prossime settimane, con ripercussioni dirette sui consumi degli italiani. Per questo speriamo che il paniere anti-inflazione voluto dal Governo e che partirà ad ottobre possa determinare benefici sul fronte dei prezzi e aiutare le famiglie in difficoltà a mettere il cibo in tavola, e in tal senso ci attiveremo per verificare che il provvedimento sia realmente efficace e che le promesse di contenimento dei listini siano rispettate», conclude Truzzi.

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