Sanità. Puglia, Gemmato: smetterla di usare clientelismo

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«Tocca un tasto dolente della nostra nazione». Così Marcello Gemmato, sottosegretario alla Sanità, ospite a La Piazza di Affaritaliani.it a Ceglie Messapica, risponde alla domanda del direttore Angelo Maria Perrino sul dissesto e sui gravi problemi della sanità pubblica. “Da pugliese e da meridionale non posso negare che il problema della sanità esiste, soprattutto al Sud e in Puglia. Ricordo che la riforma del Titolo V della Costituzione ha portato alla regionalizzazione della sanità. Il nostro ministero, guidato dal ministro Schillaci, straordinario e bravissimo, dà indirizzi ma poi la declinazione pratica è sui vari territori. Noi veniamo valutati sul finanziamento del sistema e del fondo sanitario nazionale e dobbiamo anche mettere in campo nuovi modelli organizzativi”. “Da cittadino di questa regione- spiega Gemmato- quotidianamente amici e cittadini semplici mi chiedono perché debbano attendere sei mesi per un’indagine diagnostica. Le leve sono in mano alla regione guidata da Emiliano e dall’assessore alla Sanità. Non mi sto disimpegnando, ma vanno definiti bene i punti per comporre il puzzle della sanità pubblica”.

«Nel 2018 la fondazione Gimbe ha detto che nei 10 anni precedenti, quando ha governato il Centrosinistra, sono stati definanziati 37 miliardi di euro per la sanità. Partiamo da un fondo sanitario nazionale da 114 miliardi poi con il Covid, per mascherine, vaccini, infermieri e medici, siamo saliti a 126 miliardi. Il governo Meloni non solo ha confermato questa cifra ma in tre anni la aumenterà di 8 miliardi e 300 milioni di euro. Quelle dei nostri avversari sono bugie che ripetute continuamente diventano mezze verità. Il governo Meloni crede nella sanità pubblica e universale come scritto nell’Articolo 32 della Costituzione, pari livelli devono essere garantiti a tutti. Siamo al governo da 10 mesi, so che ci sono aspettative immense ma il governo va valutato nei cinque anni. Tante criticità le cureremo e daremo alla sanità pubblica dignità”, spiega il sottosegretario. Poi l’attacco al Governatore pugliese Emiliano. “Il primo approccio serio per risolvere i problemi è smettere con il clientelismo nella sanità, usata come consenso elettorale. Spesso i cittadini per avere un’indagine diagnostica in Puglia devono andare a togliersi il cappello dal potente di turno per saltare la coda. Dobbiamo tornare a essere una delle migliori sanità pubbliche al mondo. Secondo Bloomberg, quella italiana è quarta al mondo e quindi non buttiamo il bambino con l’acqua sporca. Ci sono grandi professionalità degli operatori sanitari».

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