#mareasinistra. FDI: “Siamo all’apertura della campagna elettorale della giunta Emiliano…”

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La dichiarazione del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola, a nome dell’intero gruppo

«A fantasia sono decisamente i NUMERI 1.

“I programmi regionali hanno sempre titoli affascinanti, pronti per essere utilizzati dai media, ma quando leggiamo che lo strumento è la piattaforma istituzionale della Regione Puglia si chiama ‘PugliaPartecipa’ il pensiero non può non correre alla legge regionale sulla partecipazione, approvata nella lontana estate del 2017 e mai attuata. O sarebbe meglio dire: attuata a favore dei ‘partecipanti graditi’ al governo Emiliano.

“Avremo tempo e modo per entrare nel merito nell’ultima boutade per ‘attrarre talenti e tenere in Puglia le energie migliori’, ma sollecitiamo l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci (che si è riappropriato del suo ruolo dopo essere stato ‘commissariato’ dal suo capo dipartimento, Elisa Berlingerio) a rendicontare prima di annunciare altri programmi: quali risultati hanno portato Bollenti Spiriti o Ritorno al Futuro, tutti titoli d’impatto, ma quanti ragazzi pugliesi che stanno studiando o si sono laureati fuori dalla Puglia sono tornati per continuare a studiare ‘a casa’ o una volta laureati hanno trovato lavoro nella nostra regione? E sulla base di risultati passati, che consideriamo pessimi (a cominciare dalle Fabbriche di Nichi, dove il lavoro l’hanno trovato solo gli ‘operai’ fedelissimi), che bisognerebbe programmare il futuro…  

“Infine, aver dato una connotazione decisamente politica a un programma, #mareAsinistra, la dice lunga su quanto questa iniziativa sia in odore di campagna elettorale. La spiegazione data: chi lascia la Puglia ha il mare a sinistra è così flebile, da apparire un arrampicarsi sugli specchi! I tarantini per esempio quando lasciano il loro territorio dove hanno il mare?

“È chiaro che la giunta Emiliano è già in piena campagna elettorale in vista dei prossimi appuntamenti: legittimo, ma non si utilizzino i soldi pubblici per attrarre consenso e alimentare uno squallido poltronificio»

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