Ghibli – Suoni ed echi dal Mediterraneo con Nabil Bey e Fabrizio Piepoli a Melpignano (Le)

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Domenica 20 agosto (ore 21:30 – ingresso 10 euro + dp – prevendita circuito Vivaticket) nel giardino del Palazzo Marchesale di Melpignano, la rassegna Meridiano Salento  organizzata dall’amministrazione comunale con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con Coolclub, ospita Ghibli – Suoni ed echi dal Mediterraneo. Un concerto che vede unite due delle voci più importanti della world music italiana e del pop di matrice mediterranea: il libanese di origini palestinesi e cittadino onorario di Melpignano Nabil Bey (voce dei Radiodervish, collaboratore di artisti come Franco Battiato, Massimo Zamboni, Noa, Nicola Piovani, Antonella Ruggiero, Paola Turci, Jovanotti, Stewart Copeland, Giuseppe Battiston, Carlo Lucarelli, L’orchestra Araba di Nazareth e tanti altri) e il pugliese Fabrizio Piepoli (voce del trio La Cantiga de la Serena e collaboratore, tra gli altri, di Raiz, Almamegretta, Planet Funk, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Lucilla Galeazzi, Mauro Pagani, Michel Godard, Roberto Ottaviano, Jamal Ouassini e Orchestra Arabo-andalusa di Tangeri, Mohssen Khasirosafar, Baba Sissoko). Insieme intessono una trama di canzoni che abbracciano la storia della musica mediterranea, da antichi canti devozionali Sufi a canzoni d’autore del più raffinato pop mediorientale, mescolando suoni acustici ed elettronica. Un abbraccio musicale che racconta l’unione e la fratellanza, al di là delle laceranti divisioni, un canto di speranza e di convivenza che lenisce le ferite dei conflitti e, attraversando il passato fino alla contemporaneità, si fa portavoce di una nuova storia di pace.

Cantautore, etnomusicologo, fondatore dei Radiodervish, scrittore, giornalista e docente, Nabil Bey nasce a Tripoli del Libano da una famiglia di origine palestinese. Si trasferisce in Italia negli anni ottanta per laurearsi in ingegneria. Nel 1988 dà vita alle prime esperienze di musica world in Italia fondando il gruppo musicale degli Al Darawish. Nel 1997 forma i Radiodervish, una delle realtà più affermate di world Music in Italia. Dal 1998 al 2007 lavora come corrispondente in Italia per l’emittente TV internazionale Al Jazeera. Nel 2014 è docente di Etnomusicologia – storia della musica araba al Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Nel corso degli anni collabora con Franco Battiato, Massimo Zamboni, Noa, Nicola Piovani, Antonella Ruggiero, Paola Turci, Jovanotti, Stewart Copeland, Giuseppe Battiston, Carlo Lucarelli, L’orchestra Araba di Nazareth e tanti altri. Autore di numerosi lavori di traduzioni dall’arabo e relatore in moltissime conferenze sulla cultura e sulla musica del mondo arabo. Nell’aprile del 2016 pubblica la traduzioni poetica della raccolta “Le mie poesie più belle” del grande poeta siriano Nizar Qabbani con la casa editrice Jouvence. Nel 2019, Kurumuny Editore inaugura la nuova collana “Camminamenti” con il suo saggio sulla musica araba “Al Maqam, la storia di Naìma (O del corpo che si rivela)” insieme alle poesie della scrittrice e poetessa libanese Joumana Haddad. Relatore in moltissime conferenze sulla cultura e sulla musica del mondo arabo. La ricerca artistica di Nabil da anni si muove oltre la musica attraversando letteratura, teatro e poesia. Attualmente è docente del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce.

Cantante, polistrumentista, autore, studioso delle tradizioni musicali del Mediterraneo, docente di canto tradizionale e pop, Fabrizio Piepoli  è attivo da più di vent’anni sulla scena della world music italiana. Ha studiato pianoforte e canto corale al Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli e inoltre canto gregoriano e improvvisazione. Suona stabilmente con La Cantiga de la Serena (musica antica del bacino Mediterraneo). Dal 1998 al 2016 è stato la voce del gruppo di world music Radicanto. Ha collaborato con numerosi artisti ed autori italiani ed internazionali di ambito pop, jazz, world Raiz, Almamegretta, Planet Funk, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Lucilla Galeazzi, Pino De Vittorio, Mauro Pagani, Dario Fò, Ensemble Micrologus, Alessandro Tampieri, Bobby Mc Ferrin (ha preso parte alla VoiceOrchestra italiana nel 2008), David Murray, Michel Godard, Michele Rabbia, Roberto Ottaviano, Eugenio Colombo, Jamal Ouassini e Orchestra Arabo-andalusa di Tangeri, Mohssen Khasirosafar, Baba Sissoko. Con alcune di queste realtà ha composto musiche per il cinema, il teatro e la danza. Il suo ricco strumentario comprende, oltre al pianoforte e alla chitarra, santur persiano, shruti box indiana, tamburi a cornice, e un sofisticatissimo uso di loop machines e live electronics. Ha all’attivo numerose pubblicazioni in vari progetti e tre dischi solisti “Autumn Sessions” (2011), una rilettura di alcune ballate della tradizione irlandese, scozzese e inglese, in una chiave ispirata al folk prog dei primi anni ’70; “Il cedro e la rosa” (2019), che contienie brani originali e alcuni classici della tradizione mediterranea; “Maresia” (2022), dieci tracce che esplorano la musica popolare e d’autore pugliese e del Sud Italia con un’attitudine mediterranea che da sempre è stata il segno distintivo del musicista barese. Affianca all’attività concertistica una intensa attività didattica. Tiene regolarmente workshop e masterclass dedicate alla prassi esecutiva delle musiche di tradizione del Mediterraneo. Dal 2021 è docente del Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce. Insegna Musiche tradizionali presso il conservatorio ‘Luisa D’Annunzio’ di Pescara.

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