Corte dei Conti, report sulla Fondazione lirico – sinfonica Petruzzelli

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I Giudici contabili hanno esaminato la gestione finanziaria, anno 2020, delle quattordici Fondazioni lirico –sinfoniche d’Italia.

Nel corso degli ultimi anni, per facilitare il processo di risanamento, è stata data la possibilità alle Fondazioni di accedere a un fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti di durata fino a un massimo di 30 anni.
Al 31 dicembre 2020 sono stati assegnati 156 milioni di euro, totalmente erogati alle singole Fondazioni. Pertanto, a fine esercizio controllato, per effetto del pagamento delle rate fissate nei rispettivi piani , il debito complessivo delle Fondazioni nei confronti dello Stato risulta pari a residui 131 milioni.

«Rileva sottolineare—scrive la Corte—che per tutte le Fondazioni il costo del personale incide generalmente sui costi ben oltre il 50%, con l’eccezione, tanto nel 2019 quanto nel 2020, del solo Teatro Petruzzelli di Bari».
Il passivo patrimoniale globale è connotato da un incremento dello 0,7% a fronte del 2019, segnano una tendenza inversa il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Opera di Roma Capitale, il Teatro Petruzzelli di Bari e il Teatro Regio di Torino.

Lo scenario nel quale ha operato, nel 2020, la Fondazione  lirico-sinfonica Petruzzelli è stato caratterizzato dagli impatti causati dall’emergenza pandemica Covid 19. La gestione 2020 chiude con un utile di 1.867.511 euro(+ 525,4) rispetto al 2019. Il patrimonio netto passato da un valore di 5.820.761 euro nell’anno 2019 a euro 7.680.272 del 2020.

Il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole all’approvazione del bilancio. Tuttavia ha richiamato l’attenzione sulla necessità che la Fondazione sottoponga al proprio preventivo parere l’eventuale liquidazione al personale degli arretrati e, in generale, ha sollecitato il Sovrintendente a una “più puntuale e tempestiva informazione sui fatti di gestione che possono dar luogo a impatti in termini economici/finanziari”.
Tra le passività patrimoniali i debiti presentano un’incidenza del 71,79% con una contrazione del 15,6% tenuto conto dell’anno precedente, dovuta al minor debito nei confronti del Ministero della Cultura in seguito alla ratifica dell’integrazione del piano di risanamento e del relativo sovvenzionamento.

Non sono presenti debiti verso banche mentre il  Fondo rischi passa da euro 320.568 del 2019 a euro 1.027.022 del 2020, considerato l’accantonamento di somme per far fronte ai contenziosi pendenti dinanzi al Giudice del lavoro del Tribunale di Bari inerenti le cifre retributive collegate al vestiario degli artisti dell’ultimo quinquennio.
Per quanto riguarda i versamenti dello Stato, la diminuzione è da attribuire alle minori elargizioni del Fondo unico spettacolo. Sono diminuiti sia l’apporto della Regione Puglia di euro 526.217(- 17,4%) che quello del Comune di Bari di euro 1.000.000,00(-50%), rimasto invariato quello della Città Metropolitana di Bari di euro 200.000,00.

Le quote dei soci privati fondatori sono state nella misura di 125.000,00 euro.
«Nell’insieme i contributi pubblici – mette in luce la Corte dei Conti–coprono il 99,1%, quelli privati, uno dei punti dolenti della politica gestionale della Fondazione, appena per 0,9%».

La consistenza numerica del personale in servizio ammonta a 185 unità : 123 personale artistico, 41 personale tecnico e servizi, 21 personale amministrativo, con un costo totale di 6.072.384 euro(una riduzione del 19,3%).
Durante il 2020 la Fondazione Petruzzelli e Teatri è riuscita a mantenere un’ampia e variegata offerta di spettacoli, presentando nell’ambito della stagione d’opera e balletto quattro titoli d’opera, un grande appuntamento dedicato alla danza, quattro conversazioni di cui due in streaming:  modalità di comunicazione che, nei momenti di chiusura in conseguenza della pandemia, si è posta come vera risorsa strategica.

Inoltre la Fondazione ha proceduto a inserire nel proprio programma anche opere  di compositori nazionali, e nelle attività sinfoniche ha offerto composizioni di autori italiani contemporanei. Anche per il 2020 si è avvalsa delle collaborazioni di direttori, registi e artisti di conclamata eccellenza sia a livello nazionale che internazionale.

NINO SANGERARDI

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