Lecce: tafferugli al termine della partita, la solidarietà del Silp Cgil “vietare le trasferte ai tifosi”

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Il Silp Cgil di Lecce esprime la solidarietà al personale della polizia di Stato aggredito e ferito ieri nel corso degli incidenti avvenuti al termine dell”incontro di calcio giocato tra le squadre del Nardò e della Nocerina valido per il campionato di serie D, girone H.

Nei tafferugli tra tifosi sono rimasti coinvolti una decina di agenti.

«Ancora una volta, un incontro di calcio è stato pretesto per dare sfogo a istinti violenti e criminali che nulla hanno a che fare con il tifo, costituendo inoltre un grave pericolo per l”incolumità degli spettatori presenti, comprese alcune famiglie con bambini al seguito, e degli operatori di polizia impiegati per il servizio d”ordine», sostiene il sindacato evidenziando che quanto successo «era prevedibile».

La segreteria provinciale del Silp Cgil ritiene «inaccettabile che i costi, economici e sociali sostenuti per lo svolgimento degli incontri di calcio debbano gravare sulla collettività, mettendo anche a repentaglio l”incolumità di quanti vorrebbero solo assistere a uno spettacolo sportivo e degli operatori di polizia: daspo e denunce servono a poco». 

«L”impiego di decine di uomini e mezzi, con dispositivi di sicurezza degni di manifestazioni ben più consistenti numericamente e importanti dal punto di vista culturale e sociale, per eventi sportivi, anche di categorie minori, appare ingiustificabile – continua la sigla – qualora chi li organizza non sia in grado di garantirne la sicurezza a proprie spese».

Eventi che «potrebbero anche svolgersi senza pubblico, a questo punto non necessario, o almeno vietando le trasferte a rischio consentendo, in tal modo, di abbattere i costi per la collettività».

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