Unisalento: bisogna favorire l’incontro-scambio tra offerta e domanda di lavoro, bando per tirocini post-laurea

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 Intende favorire l”inserimento di giovani neolaureati e neolaureate nel mercato del lavoro il bando dell”Università del Salento che seleziona imprese ed enti del territorio nazionale interessati a organizzare tirocini post laurea: l”ateneo co-finanzierà, per un totale di 80mila euro a fondo perduto, borse di tirocinio da tre a sei mesi (prorogabili per non più di trenta giorni) o fino a 12 mesi, prorogabili fino a ulteriori 12 in caso di tirocinanti disabili, persone svantaggiate, immigrati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. C”è tempo fino al prossimo 30 novembre per presentare le domande.

«Favorire il matching tra domanda e offerta di lavoro non consente soltanto di sostenere l”occupazione dei nostri laureati e delle nostre laureate, ma anche di rafforzare la competitività delle aziende attraverso l”inserimento di una risorsa umana qualificata e fortemente motivata: un”iniziativa innovativa, dunque, con una doppia funzione sociale», sottolinea il rettore Fabio Pollice. Secondo quanto stabilito dal bando, l”Università del Salento promuoverà l”esperienza del tirocinio progettandone i contenuti e lo svolgimento e assumendosi la responsabilità della qualità e della regolarità dell”iniziativa, attraverso la stipula di una convenzione e la stesura di un progetto formativo. UniSalento co-finanzierà la borsa di tirocinio obbligatoria da erogare al/alla tirocinante, e potrà contribuire forfettariamente anche alla copertura parziale delle spese di trasferta nel caso in cui la sede di servizio sia al di fuori delle province di Lecce e Brindisi. Le imprese e gli enti del territorio nazionale interessati potranno ospitare tirocinanti in numero proporzionale ai dipendenti con rapporto di lavoro subordinato. Il contributo alle spese di trasferta sarà erogato con una maggiorazione della borsa del 10% per i/le tirocinanti che svolgeranno il periodo di tirocinio in Puglia (fatta eccezione per le province di Lecce e Brindisi) e fino a un massimo del 50% per i/le tirocinanti che si recheranno fuori dalla Puglia. Il contributo sarà erogato previa rendicontazione delle attività svolte, da presentare al termine dello svolgimento del periodo di tirocinio.

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