Cgil: “futuro operai Arif Puglia incerto”

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«Ancora qualche settimana e avremo archiviato l’ennesima stagione antincendi boschivi in zone di interfaccia urbano-rurale che Arif, l’Agenzia per le attività irrigue e forestali della Regione Puglia, svolge sul territorio regionale per contrastare il fenomeno degli incendi estivi e per garantire adeguati livelli di irrigazione alle colture agricole. Ma ancora una volta nessuna stabilità lavorativa all’orizzonte per 370 operai forestali ed irrigui stagionali in supporto al personale fisso, altrimenti insufficiente per assicurare un adeguato livello di operatività dei servizi affidati all’Agenzia stessa». È quanto dichiara Antonio Gagliardi, segretario generale Flai-Cgil Puglia.

«La quasi totalità di questo personale stagionale» prosegue Gagliardi – «viene costantemente impiegato, da circa un decennio, ed in modo reiterato, attraverso contratti di somministrazione in barba al principio della occasionalità e temporaneità prevista dalla normativa per l’utilizzo di manodopera in missione da agenzie interinali. Intanto, il prossimo 10 ottobre il personale stagionale, dopo circa 156 giornate di lavoro, avrà esaurito il rapporto di lavoro con Arif, pur nella consapevolezza – anche da parte della politica regionale – che sarebbe necessario, nello specifico, superare l’uso improprio delle agenzie interinali ed estendere l’impiego di tale platea di lavoratori ben oltre il canonico periodo legato all’attività di antincendio boschivo e attività irrigua. Peralto, il lavoro stagionale costantemente affidato a manodopera somministrata collide con la sana idea di un lavoro stabile; fa specie che sia proprio un ente pubblico qual è Arif a riproporre dopo oltre dieci anni rapporti di lavoro precari senza operare un turnover. Infatti, su una forza lavoro attuale di circa 860 operai forestali ed irrigui, sarebbero circa 150 le unità mancanti andate in pensione negli ultimi anni e molti di più mancheranno nel futuro prossimo».

«I nodi ormai sono giunti al pettine» conclude Gagliardi – «assistere all’ennesima promessa da marinaio senza dare dignità al lavoro di tutto il personale somministrato e, soprattutto, senza una concreta proposta operativa renderà scottante il confronto con la dirigenza di Arif e, soprattutto, con la Regione Puglia, in quanto decisore politico delle scelte strategiche che l’Agenzia stessa dovrà compiere».

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