Il consigliere Amati: senza capilista donne violata la parità di genere

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Non si placano nel Pd pugliese le polemiche dopo la presentazione delle liste per Camera e Senato. Per Fabiano Amati, consigliere regionale Pd Puglia e presidente della commissione Bilancio, «le liste del Pd Puglia non sono solo invotabili ma pure illegali. Violano infatti una gran quantità di norme statutarie e in particolare quelle sulla parità di genere e quelle sulla contendibilità delle cariche» .

«Le varie Commissioni di garanzia dove sono? – domanda Amati al Pd -. Dove sono le organizzazioni femminili del partito e le varie commissioni di parità? Hanno scelto di non disturbare il manovratore? Non era stato il segretario Letta a dire che vogliamo un partito femminista? Non era stato il presidente Emiliano a dire che la violazione della parità di genere ci rende impresentabili?».

«Chiedo dunque l’immediata modifica delle liste – afferma Amati cancellando la totalità di capilista uomini e invertendo il genere dei capilista in almeno due collegi proporzionali della Camera, nella consapevolezza, comunque, che anche tale modifica non soddisferebbe l’ulteriore criterio violato della contendibilità. Ma meglio feriti che morti».

Per Michele Mazzarano, consigliere regionale Puglia del Pd, «le liste del Pd, prima di essere invotabili, sono inguardabili. La scelta di imporre cinque capilista di soli uomini è retrograda, antimoderna, tipica delle forze politiche conservatrici della peggiore specie. Questa decisione allontanerà dal Pd l’attenzione e la sensibilità di una parte rilevante del mondo delle donne che chiedono alla politica di essere al passo con le evoluzioni sociali».

«La decisione di relegare al quarto posto della lista del Senato una delle più autorevoli e rappresentative donne del Pd pugliese, la presidente del Consiglio, Loredana Capone, aggrava questo quadro e mette in grande sofferenza un vasto territorio della nostra regione come il Salento».

«Tra i capilista mancano inoltre rappresentanti di Brindisi e Taranto nonostante siano entrambi interessati da problemi che afferiscono al ruolo del Parlamento» conclude Mazzarano.

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