Coldiretti Puglia: espianto immediato degli ulivi colpiti da Xylella

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Coldiretti Puglia chiede che vengano avviati gli espianti delle piante colpite da Xylella «senza aspettare l’iter di accesso ai finanziamenti e autorizzando gli svellimenti degli ulivi secchi colpiti in Salento, a rischio desertificazione e incendi». La posizione espressa dopo l’istituzione approvata dalla Giunta della Regione Puglia del catasto olivicolo che così consente il superamento «dei ritardi nelle istruttorie per l’espianto e il reimpianto degli ulivi». Per l’associazione il catasto olivicolo «è un fondamentale contributo per favorire la resilienza ambientale e il paesaggio dell’area colpita dalla Xylella, in quanto la piantumazione arborea di oltre 12.000 ettari può porre un freno alla desertificazione che il batterio ha provocato».

«A causa della Xylella fastidiosa – aggiunge Coldiretti Puglia – sono andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 70% della produzione di olio di oliva anche nell’annata 2021. Lo scenario è a tinte fosche, dove il crollo produttivo è divenuto incontrovertibile dal 2014 ad oggi. Gli agricoltori – conclude la Coldiretti – chiedono interventi decisi per espiantare, reimpiantare e far rinascere le aree colpite, dopo anni di annunci, promesse, rimpalli di responsabilità e la mancanza di impegni concreti per la ricostituzione del patrimonio olivicolo distrutto, mentre non sanno come comportarsi per realizzare nuovi impianti resistenti e tornare a lavorare e produrre per sottrarre le campagne all’abbandono».

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