Il vicesindaco di Salve ringrazia per la solidarietà dopo l’incendio doloso della sua abitazione

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«Vorrei ringraziarvi tutti senza nessuno escluso, per la solidarietà e la vicinanza che mi avete dimostrato. Certamente non ringrazierò chi da un punto di vista istituzionale (veramente in pochi) non si sono degnati di esprimermi vicinanza, probabilmente hanno la coda di paglia. Sono giornate brutte, cupe, difficili da affrontare». Così il vicesindaco di Salve (Lecce), Giovanni Lecci, titolare delle deleghe ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica, oggi sulla sua pagina Facebook, il giorno dopo l’incendio di natura dolosa che ha danneggiato la sua abitazione.

Stando a quanto accertato dai carabinieri, chi ha appiccato le fiamme, nella notte tra sabato e domenica, lo ha fatto dopo aver spostato le telecamere di videosorveglianza e dopo aver messo a soqquadro gli interni.

«Il comune di Salve, il territorio di Salve, la costa del comune di Salve vale di più di qualsiasi cosa, di qualsiasi gesto e di qualsiasi pensiero», dice il vicesindaco.

«Non sono un materialista, sin dalla nascita sono attaccato alle persone, questo sì, sono attaccato ai sentimenti alle buone pratiche alla buona e sana politica. Mi hanno ridotto male è vero, ciò che mi rimane è la mia famiglia, mia moglie, mio figlio e mia figlia e non anche il mio carissimo papà mia sorella e mio fratello poi tanti amici che non riescono a dormire e si svegliano chiamandomi in lacrime», prosegue.

«Poi anche e soprattutto Salve la mia splendida comunità che si interroga, mi esprime solidarietà, e che non baratto con nessuno che non scambio con nessuno», sottolinea.

«Certo non sarà semplice, non sarà tutto scontato, ma sono certo di una cosa: le istituzioni e lo stato vinceranno sempre. Vi saluto e vi abbraccio tutti e come terminai il mio ultimo comizio dell’ultima competizione elettorale: forza Salve, forza Torre Pali, forza Pescoluse, forza posto vecchio, forza Lido Marini. Con l’affetto di sempre», conclude.

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