Leonardo Grottaglie, firmato accordo proroga cassa integrazione

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Leonardo Aerostrutture e sindacati hanno firmato oggi l’accordo che proroga di altre 13 settimane, da lunedì prossimo, la cassa integrazione ordinaria per circa mille addetti dello stabilimento di Grottaglie (Taranto).

Quest’ultimo è inattivo da mesi per la frenata della commessa Boeing 787. A Grottaglie, infatti, si costruiscono due sezioni della fusoliera in composito del velivolo. Tuttavia, pur in un quadro che resta molto difficile (nella divisione Aerostrutture, il sito di Grottaglie è il più impattato dalla cassa integrazione rispetto a Nola, Pomigliano D’Arco e Foggia), ci sono alcuni segnali nuovi.

«Anzitutto – dichiara Davide Sperti, segretario Uilm Taranto – da settembre a novembre prossimi ci sarà una riapertura dello stabilimento di Grottaglie seppure a marcia ridotta e quindi la cassa integrazione non sarà consumata per intero». Inoltre, per la commessa Boeing «in quest’anno – afferma Sperti – abbiamo un piano di produzione di poco più di 20 serie mentre nel 2023 si prevede un incremento che andrà all’incirca a raddoppiare la produzione del 2022». «Comunque l’insaturazione del personale – rileva Sperti – continuerà sino all’inizio del 2024». A Grottaglie c’è stato un massiccio ricorso alla cassa proprio perché lo stabilimento è monocommessa, lavora cioè solo con Boeing per il 787. 

«Ma c’è uno sforzo positivo della divisione Aerostrutture, che apprezziamo e sosteniamo, per avviare nuove attività con delle start up – afferma Sperti -. Una di queste riguarda il nuovo aereo elettrico a decollo verticale, che ad oggi non è ancora un qualcosa di avviato ma è sicuramente più di una scommessa. Le attività della fase prototipale cominceranno tra fine anno e inizio del prossimo». «E’ poi arrivata l’autorizzazione per l’avvio delle attività relative al drone ad energia solare – prosegue il segretario Uilm – e si è aperta una discussione sull’opportunità di fare a Grottaglie non solo l’assemblaggio dell’ala ma il montaggio completo. Non abbiamo ancora certezza su questo, ma è comunque una possibilità sul tavolo».

Il sindacato afferma di non essere in grado, per ora, di valutare le ricadute in termini di occupazione delle nuove iniziative. «Tutto dipende dall’andamento del mercato, dalla crescita che questi progetti avranno e da come lo stesso mercato apprezzerà delle iniziative che sono molto innovative – afferma Sperti -. Non essendoci ancora un piano commerciale, non essendoci una quantificazione degli ordini, difficile al momento stimare le ricadute di lavoro. In ogni caso, sono segnali importanti e di prospettiva per il futuro dello stabilimento».

Oggi, infine, è ripresa a Roma, nella sede di Unindustria Roma, la trattativa tra Leonardo Elettronica e sindacati sul riassetto della divisione in tutta Italia. A Taranto è prevista la chiusura della struttura del rione Paolo VI e il suo trasferimento completo a Grottaglie, in un’area dello stabilimento Aerostrutture ma autonoma da quest’ultimo. Sono 150 i dipendenti di Leonardo Elettronica a Taranto e ad essi si aggiungeranno altri 50 provenienti da Aerostrutture Grottaglie. Leonardo Elettronica ha già dichiarato ai sindacati che intende partire presto col piano di rilancio della divisione.

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