Puglia, Mazzotta (FI): «Riaprire centro procreazione in Salento»

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«Sul servizio di procreazione medicalmente assistita in provincia di Lecce ci siamo scontrati contro il muro dell’indifferenza: ho presentato interrogazioni, richieste di audizioni ed effettuato diversi sopralluoghi per comprendere le ragioni della chiusura del centro di Nardò che ha provocato danni incalcolabili alle coppie che erano state già prese in carico e a quelle che si accingevano a realizzare il loro sogno di genitorialità. Oggi, le inchieste stanno facendo emergere una trama su cui, ovviamente, si continuerà a far luce, ma le coppie del nostro territorio, di fatto, sono state abbandonate».

Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale pugliese, Paride Mazzotta in merito all’inchiesta sulle presunte corruzioni nei concorsi sanitari.

«Ho condotto – aggiunge Mazzotta una battaglia su questo, nella consapevolezza che si trattasse di un’ingiustizia: le donne che avevano già avviato il trattamento, si sono trovate, da un giorno all’altro, a subirne l’interruzione con danni fisici e psicologici di assoluto rilievo; le coppie che, invece, avrebbero voluto iniziare questo percorso, hanno trovato solo porte chiuse con l’unica possibilità di recarsi altrove, a centinaia di chilometri. Adesso che c’è una nuova guida della Asl, formalizzerò la richiesta di riattivazione del servizio pubblico, non importa se a Lecce o a Nardò».

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