Dall’inchiesta della GdF di Lecce emerge un sistema di mala gestio della funzione pubblica

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«L’attività investigativa ha portato in emersione un sistema illecito di mala gestio della funzione pubblica tanto pervasivo, quanto radicato nel tempo, rafforzato da un senso di impunità tangibile».

E’ quanto scrive il gip del tribunale di Lecce, Simona Panzera, nell’ordinanza di custodia cautelare – di cui LaPresse ha preso visione – eseguita oggi dai finanzieri nei confronti di 11 persone, accusate a vario titolo di corruzione, traffico di influenze illecite e falso ideologico, tra cui l’ex assessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Ruggeri, già senatore, posto ai domiciliari.

Secondo il gip, le procedure amministrative oggetto di monitoraggio sono state «scandite da diversi atti amministrativi espressione di accordi illeciti sottostanti». Tra i gravi indizi di colpevolezza, oltre a fonti documentali, ci sono dichiarazioni e intercettazioni che per il gip hanno permesso di «addivenire alla definizione di una solida e univoca piattaforma indiziaria a carico degli indagati».

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