Calcio: il Lecce sempre più vicino alla serie A

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Tra il Lecce e la serie A è solo questione di ore.

Ultimo ostacolo sulla strada dei salentini è il Pordenone, già retrocesso. Ma le insidie, ed il calcio insegna, sono sempre dietro l’angolo. Ne è un esempio la gara col Vicenza sabato scorso, sospesa dopo il lancio di una bomba carta e poi persa dai giallorossi che inizialmente stavano vincendo.

Il portiere del Vincenza, che sarebbe rimasto ferito dall’ordigno rudimentale, è stato portato in ospedale. «Sabato sera c’era tanta delusione, tanto dolore – ammette il tecnico del Lecce Marco Baroni -. Dolore che, quando non vinco, mi tengo dentro, perché mi aiuta e mi stimola, mi da’ quella lucidità per tirare fuori il meglio. C’è stato anche un dolore personale perché quando un giocatore, un calciatore, ha dei comportamenti che esulano dai valori del calcio, questo mi ferisce sia come uomo che come allenatore».

Ora, però, testa e cuore alla gara contro il Pordenone, ultimo atto di una esaltante stagione: «Siamo concentrati sulla partita e daremo tutto come abbiamo sempre fatto – prosegue il mister – e lo faremo davanti ai nostri tifosi, perché questa partita la dobbiamo vincere tutti assieme. Se siamo arrivati fin qui è merito di tutti, anche dei tifosi e della gente».

Ieri sera c’è stato un “piccolo” assaggio dello spettacolo che andrà in scena al Via del Mare domani sera, con circa tremila tifosi ad assistere all’allenamento della squadra, tra cori, canti e coreografia, in una sorta di prova generale: «E’ qualcosa di meraviglioso – commenta Baroni tutti abbiamo subito la pandemia ed abbiamo giocato in stadi vuoti, che è lo spettacolo più brutto che noi addetti ai lavori possiamo avere. Pensare a tutte le persone che ieri ci hanno incitato durante l’allenamento è stato fantastico. Insomma è davvero bellissimo sentire l’affetto di tutta questa gente. Ecco perché ho detto, e lo ripeto ancora, che questa gara dobbiamo vincerla tutti assieme».

Sulla formazione Baroni sembra avere le idee chiare. «Ho già fatto le mie scelte – dice il tecnico – ci sono giocatori che meritano di giocare questa partita più di tutti e saranno loro ad andare in campo. E’ chiaro che tutti vogliano giocare gare del genere, ma farò delle valutazioni legate al percorso di ogni singolo giocatore, anche del tempo che ha passato con questa maglia ed in questa città».

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