Aperta a Lecce la prima “South Edition” del BioInItaly Investment Forum

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Delli Noci: “Economia circolare e biotecnologie obiettivi strategici per la Puglia”

Presentati i progressi e le opportunità di investimento e di sviluppo, soprattutto nel campo della bioeconomia circolare, anche per le imprese del Sud. In Puglia valore aggiunto di 5,2 miliardi di euro.

Un valore aggiunto di 5,2 miliardi di euro e un’occupazione pari a 183mila addetti. Con questi numeri la bioeconomia pugliese si colloca al terzo posto fra le regioni italiane per occupati e all’ottavo per valore aggiunto. Quest’ultimo rappresenta il 7,5% del valore aggiunto regionale mentre gli occupati sono il 13,2% del totale pugliese.

È quanto è emerso oggi durante la prima giornata del “BioInItaly Investment Forum”, l’evento di riferimento per l’innovazione nel campo delle biotecnologie e della bioeconomia circolare che la Regione Puglia ha voluto a Lecce e per la prima volta al Sud.

Nel Castello Carlo V dopo i saluti istituzionali, la prima sessione si è aperta con la presentazione dei dati del Rapporto 2021 di Intesa Sanpaolo dedicato alla bioeconomia in Italia.

Nel 2020 nel nostro Paese – è stato detto – la bioeconomia intesa come sistema che utilizza le risorse biologiche, inclusi gli scarti, come input per la produzione di beni ed energia, ha generato un output pari a 317 miliardi di euro, occupando poco meno di due milioni di persone.

In Italia il potenziale di sviluppo della bioeconomia in ottica circolare è elevato e diffuso lungo tutto il territorio nazionale. Le stime del valore aggiunto nelle regioni italiane evidenziano un ruolo particolare delle regioni del Mezzogiorno, dove la bioeconomia rappresenta il 6,7% del valore aggiunto e il 10,7% degli occupati (anno 2018).

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